Svolta meteo: l’estate inizia in anticipo. Attesa aria calda dall’Africa per fine maggio

L’Anticiclone delle Azzorre torna protagonista: possibile espansione africana a inizio giugno

Il meteo si prepara a una svolta: nei prossimi giorni diremo gradualmente addio alle dinamiche tipicamente primaverili per fare spazio a un tempo dai connotati più estivi. Ecco cosa aspettarsi. Il passaggio dalla primavera all’estate meteorologica, fissata ufficialmente per il 1° giugno, quest’anno potrebbe coincidere con un reale cambio di passo nelle dinamiche atmosferiche.

I principali modelli meteorologici evidenziano una tendenza progressiva all’aumento delle temperature in quota e una rimodulazione del flusso atmosferico su scala euro-mediterranea.

Anomalie geopotenziali 500 hPa 24 maggio

Una prima fase ancora fresca e instabile

Tra la terza e la quarta settimana di maggio, l’Italia sarà ancora interessata da una fase leggermente più fresca rispetto alla norma climatologica. Questo a causa dell’afflusso di aria più fredda in arrivo dal Nord Europa, convogliata all’interno di una saccatura in formazione sul Mediterraneo centrale, destinata a portare instabilità diffusa soprattutto al Sud e sulle aree interne.

Si tratterà probabilmente dell’ultima fase primaverile, caratterizzata da contrasti termici, locali rovesci e temperature sotto media su parte del territorio.

L’Anticiclone delle Azzorre si riaffaccia: torna la stabilità

A partire dalla prossima settimana, inizierà a farsi strada un primo segnale di svolta: un afflusso di aria più temperata di origine atlantica, pilotata dal ritorno dell’Anticiclone delle Azzorre. Il suo avanzamento verso l’Europa occidentale e centrale favorirà un graduale aumento delle temperature e una maggiore stabilità atmosferica.

Le regioni settentrionali e tirreniche saranno le prime a beneficiare di questa nuova fase, ma con il passare dei giorni anche il resto della Penisola potrebbe sperimentare un tempo più stabile e soleggiato.

Tra fine maggio e inizio giugno: possibile prima ondata di caldo?

Con l’approssimarsi della fine di maggio e l’arrivo di giugno, i modelli iniziano a evidenziare la possibilità di un ulteriore incremento termico, causato da una possibile espansione del promontorio nordafricano. Questo anticiclone, spesso responsabile delle prime ondate di caldo precoce, potrebbe essere innescato da una oscillazione del flusso zonale, ancora da confermare nei prossimi aggiornamenti.

Anomalie geopotenziali 500 hPa fine maggio

La situazione resta incerta a causa della dispersione nei calcoli dei modelli a lungo termine, ma il segnale generale appare chiaro: l’atmosfera tende verso una struttura più stabile e calda.

Un passaggio graduale ma deciso all’estate

L’aumento delle temperature in quota – in particolare a 850 hPa, circa 1500 metri – è un parametro fondamentale. Questo riscaldamento favorisce la stabilizzazione della colonna d’aria troposferica, impedisce la formazione di temporali e contribuisce a giornate più soleggiate e meno ventilate.

Se tale tendenza verrà confermata, l’inizio di giugno potrebbe risultare già marcatamente estivo, con temperature sopra la media e una presenza più duratura dell’alta pressione.

Anomalie temperatura 850 hPa fine maggio

Un’estate pronta a farsi sentire

Il quadro generale suggerisce che l’Italia si avvia a lasciare definitivamente l’instabilità primaverile per entrare in una fase dominata da stabilità e clima più caldo. Le dinamiche in gioco – Anticiclone delle Azzorre prima, possibile contributo nordafricano poi – potrebbero aprire le porte a un inizio estate 2025 più caldo e stabile del normale.

Resta ancora da capire quanto e come si affermerà il promontorio africano, ma i segnali indicano che la transizione stagionale è già in atto.

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