Tempesta geomagnetica sorprende gli scienziati: aurore visibili in entrambi gli emisferi

La tempesta geomagnetica ha raggiunto livelli ben superiori al previsto, dimostrando ancora una volta la complessità e imprevedibilità del meteo spaziale

La Terra è stata colpita da una forte tempesta geomagnetica ieri, 29 maggio. A causarla è stata una CIR (Co-rotating Interaction Region), ovvero una regione di interazione co-rotante, che ha generato una tempesta classificata come G3, ovvero di intensità forte. Le aurore sono apparse in entrambi gli emisferi, visibili nei cieli di Canada, Stati Uniti e Nuova Zelanda. L’evento ha sorpreso la comunità scientifica: sebbene la CIR fosse attesa, le previsioni indicavano al massimo una tempesta minore. Ora la tempesta sta lentamente scemando, ma secondo i previsori dello Space Weather Prediction Center della NOAA potrebbero ancora verificarsi disturbi minori (G1) o moderati (G2) nelle prossime ore.

Cos’è una CIR?

Una CIR, o Co-rotating Interaction Region, è una zona di transizione nello Spazio interplanetario, dove correnti di vento solare lento incontrano flussi di vento solare veloce. Questa interazione genera compressioni e onde d’urto simili a quelle espulse da una CME (espulsione di massa coronale), con il potenziale di disturbare il campo magnetico terrestre. Le CIR si formano frequentemente nei periodi di bassa attività solare e possono avvolgere la Terra senza preavviso preciso.

Cos’è il vento solare?

Il vento solare è un flusso costante di particelle cariche (elettroni e protoni) emesso dal Sole. Viaggia attraverso il Sistema Solare e interagisce con i campi magnetici dei pianeti. Quando questo vento incontra la magnetosfera terrestre, può generare variazioni significative, specialmente se la velocità del vento è elevata o se trasporta onde d’urto.

Cos’è una tempesta geomagnetica?

Una tempesta geomagnetica si verifica quando l’attività solare disturba il campo magnetico terrestre. Le tempeste sono classificate su una scala da G1 (minore) a G5 (estrema). La tempesta del 29 maggio è stata di livello G3, quindi forte, abbastanza da provocare interferenze radio, disturbi nei satelliti e spettacolari aurore visibili anche a latitudini inusuali.

Cos’è l’aurora?

L’aurora (boreale o australe) è un fenomeno ottico prodotto dall’interazione tra il vento solare e l’atmosfera terrestre. Le particelle cariche si scontrano con atomi e molecole nell’alta atmosfera, eccitandoli e facendo emettere luce. Il risultato è un gioco di luci colorate nel cielo, visibile solitamente solo in prossimità dei poli, ma che in caso di forti tempeste geomagnetiche può estendersi a latitudini molto più basse.

Una tempesta inaspettata

La vera notizia è la sorpresa scientifica: pur conoscendo l’arrivo della CIR, i modelli previsionali stimavano una risposta geomagnetica blanda. Invece, la tempesta ha raggiunto livelli ben superiori al previsto, dimostrando ancora una volta la complessità e imprevedibilità del meteo spaziale, e l’importanza di monitorare costantemente l’attività solare.