Dopo le scosse di terremoto di questa mattina nei Campi Flegrei e a Napoli, i Vigili del Fuoco sono intervenuti in via Campana a Pozzuoli per il crollo di un edificio disabitato e perché era stato segnalato il pericolo di un ulteriore crollo di un costone. L’edificio era già un rudere, e in stato di abbandono. I pompieri sono arrivati sul posto anche perché è stato segnalato che un’altra area che riguarda il costone vicino poteva crollare, creando un pericolo per la strada. Dopo le scosse di terremoto, sono stati eseguiti circa 15 interventi e una ventina risultano in coda. Per accelerare i tempi sono arrivate anche squadre da altri comandi. In particolare sono arrivate squadre da Caserta e Salerno.
A Pozzuoli sono state effettuate dai Vigili del Fuoco 12 verifiche di stabilità a seguito delle scosse sismiche: al momento nessuna criticità è stata riscontrata. Nel video seguente, la ricognizione aerea effettuata dell’elicottero Drago VF59 sulla zona della solfatara di Pozzuoli.
Scuole chiuse da oggi fino a nuovo provvedimento
Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha firmato un’ordinanza con la quale si dispone, in via precauzionale, la sospensione delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, a far data da oggi e fino a revoca espressa. Stop anche alle attività sportive nelle palestre delle scuole per “accertare la presenza di eventuali danni conseguenti le diverse scosse”, si legge. Con un’altra ordinanza, il primo cittadino ha disposto la chiusura in via precauzionale, a far data da oggi e fino a revoca espressa, del cimitero comunale, del polo culturale di Palazzo Toledo e dell’asilo nido comunale.
Attivate le aree d’emergenza, sindaco: “niente tende, c’è piano bradisismo”
“Eravamo in una fase di rallentamento delle scosse e del sollevamento del suolo. E invece oggi sono tornate le scosse. L’Osservatorio ci aveva già detto diverse volte che possono arrivare altre scosse e quindi ci siamo fatti trovare pronti”, ha detto il sindaco Manzoni nella conferenza stampa che è stata convocata alla sede della Protezione Civile a Monteruscello, dopo le scosse di questa mattina. Il sindaco ha detto che “la paura c’è stata dove ci sono le scuole, e noi subito abbiamo allestito aree di emergenza in strada e anche punti di aiuto fuori dalle scuole. Stiamo anche allestendo il Palatrincone per qualcuno che non vuole dormire a casa stanotte. Tutto è stato messo a disposizione come previsto dal piano del bradisismo”.
“Sicuramente c’è stato caos, bisogna dirlo, perché c’è sempre poca consapevolezza da parte delle persone rispetto a come bisogna comportarsi. Ma non mi sento di condannare o giudicare, l’ansia di un genitore o di un familiare sicuramente ti porta a fare azioni che non sono proprio in linea con i piani di emergenza“, ha detto il primo cittadino. Le scuole della zona sono state evacuate, con riflessi sul traffico.
Sulla presunta mancanza di informazioni a disposizione della popolazione in caso di scosse, Manzoni ha spiegato: “se la gente si aspetta le tende come negli anni ’80 noi non lo faremo mai, perché per la prima volta abbiamo un piano discendente del bradisismo e la gente deve cominciare a capire cos’è il bradisismo, come si convive e come si va avanti. Lo si fa con delle procedure, con dei piani che non erano mai stati fatti nei 40 anni precedenti. Bisogna avere la consapevolezza di cosa si sta mettendo in campo. Se poi le persone vogliono le tende per dormire sotto casa, questo non rientra nei piani di emergenza. L’ho detto e lo dirò a tutti e non mi stancherò mai di dirlo: i piani esistono perché devono funzionare e la gente deve adattarsi ai piani“, ha affermato Manzoni.
“Il fenomeno del bradisismo non andrà mai via, dobbiamo lavorare per convivere con questo fenomeno, e lo stiamo facendo, cercando di informare quanto più possibile le persone“, ha aggiunto il sindaco. Dopo le scosse di terremoto verificatesi nell’area dei Campi Flegrei “dovremo fare nuove verifiche e, naturalmente, a seguito delle segnalazioni – ha detto Manzoni -, noi procederemo come abbiamo sempre fatto”. “C’è stato panico soprattutto perché era un orario di punta, con le scuole aperte. Però, allo stato, non ci risultano grandi criticità, ci risulta soltanto spavento e molta ansia della parte della popolazione”.
