Tornano le nubi nottilucenti, i misteriosi “bagliori notturni” dell’estate

Le nubi nottilucenti sono un raro esempio di come il cielo possa riservare sorprese perfino agli osservatori più esperti

Con l’arrivo della stagione estiva 2025, torna uno dei fenomeni atmosferici più affascinanti e sfuggenti: le nubi nottilucenti. Questi sottili e luminosi veli di ghiaccio sospesi nell’alta atmosfera si rendono visibili nelle notti più terse, poco dopo il tramonto o appena prima dell’alba, dipingendo il cielo con riflessi blu argentei di straordinaria bellezza.

Cosa sono le nubi nottilucenti?

A differenza delle nubi comuni, che si formano nella troposfera – lo strato più basso dell’atmosfera terrestre – le nubi nottilucenti si originano nella mesosfera, a circa 80 km di altitudine. Qui, le temperature sono estremamente rigide, e le condizioni ideali per la formazione di cristalli di ghiaccio attorno a minuscole particelle di polvere sospese.

Queste particelle possono derivare da diverse fonti: polveri cosmiche prodotte dai meteoriti che entrano nell’atmosfera terrestre, cenere vulcanica o anche residui inquinanti trasportati a grandi altezze. Quando il Sole è appena sotto l’orizzonte, i suoi raggi riescono ancora a illuminare questi strati altissimi dell’atmosfera, facendo “brillare” le nubi in modo visibile anche dalla superficie terrestre.

Quando e dove osservarle

Il periodo migliore per osservare le nubi nottilucenti è tra la fine di maggio e la metà di agosto, in particolare nelle ore successive al tramonto o poco prima dell’alba. Le osservazioni sono più frequenti nei mesi di giugno e luglio, specialmente nelle latitudini settentrionali comprese tra i 45° e gli 80° rispetto all’equatore, dove il Sole estivo rimane basso sull’orizzonte anche durante la notte, fornendo l’angolazione perfetta per illuminare queste nubi d’alta quota.

Negli ultimi decenni, tuttavia, il fenomeno ha iniziato a manifestarsi anche a latitudini più basse. Gli scienziati attribuiscono questa espansione a diversi fattori, tra cui il cambiamento climatico e l’aumento dei lanci spaziali, che rilasciano gas e particelle nella mesosfera, contribuendo a favorire la formazione di queste nubi.

Un fenomeno da non perdere

Le nubi nottilucenti sono un raro esempio di come il cielo possa riservare sorprese perfino agli osservatori più esperti. Sebbene solitamente le nubi siano considerate nemiche dell’astronomia, in questo caso diventano protagoniste di un evento visivo che affascina e ispira. Il loro aspetto etereo, il legame con la polvere interplanetaria e le dinamiche atmosferiche che ne permettono la comparsa rendono le nubi nottilucenti uno spettacolo tanto suggestivo quanto scientificamente rilevante.

Per chi desidera ammirarle, il consiglio è semplice: scegliere una notte limpida, allontanarsi dalle luci cittadine e volgere lo sguardo verso Nord/Est o Nord/Ovest nei momenti che precedono l’alba o seguono il tramonto. Il cielo, anche questa estate, potrebbe riservare un’insolita e brillante sorpresa.