Il 4 maggio 1949 l’Italia intera fu scossa da una tragedia che segnò per sempre la storia del calcio e del Paese. L’aereo Fiat G.212 della compagnia ALI, di ritorno da Lisbona dove il Torino aveva disputato un’amichevole contro il Benfica, si schiantò contro la basilica di Superga, sulla collina torinese. Nell’impatto persero la vita tutti i 31 passeggeri a bordo, tra cui l’intera squadra del Grande Torino, lo staff tecnico, giornalisti e l’equipaggio.
Il Grande Torino non era soltanto una squadra: era un simbolo di rinascita per un’Italia uscita devastata dalla guerra. Dominava il campionato con cinque scudetti consecutivi e forniva quasi per intero la Nazionale. Campioni come Valentino Mazzola, Ezio Loik e Guglielmo Gabetto divennero eroi eterni.
L’incidente fu attribuito a una fitta nebbia e a un errore di orientamento. L’Italia si fermò per il lutto, e i funerali a Torino videro la partecipazione di oltre mezzo milione di persone.


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