Il tasso di riempimento complessivo delle dighe della Tunisia ha raggiunto ieri il 41,1% (974,5 milioni di metri cubi), segnando un aumento del 25% su base annua. Lo riferiscono i dati dell’Osservatorio nazionale agricolo tunisino (Onagri). Quest’incremento è attribuibile principalmente alle condizioni meteorologiche più favorevoli e alle precipitazioni registrate negli ultimi mesi, che hanno notevolmente migliorato i livelli dell’acqua in diversi bacini idrici del Paese nordafricano. L’aumento è particolarmente evidente nelle dighe situate nel nord del Paese, che da sole concentrano 888,9 milioni di metri cubi d’acqua, raggiungendo un tasso di riempimento del 47,9%, quindi un incremento del 22% in un anno.
Nonostante il quadro generale positivo, la situazione rimane preoccupante in altre regioni. Le dighe nella zona centrale della Tunisia presentano un tasso di riempimento di appena il 14,9%, con un volume d’acqua di soli 67 milioni di metri cubi. Anche a Capo Bon si è registrato un tasso del 30,1%, corrispondente a 18,5 milioni di metri cubi.
Queste disparità regionali evidenziano la fragilità del sistema idrico tunisino, particolarmente esposto agli effetti del cambiamento climatico e alla distribuzione non uniforme delle precipitazioni sul territorio.


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