USA, i tagli colpiscono anche i palloni-sonda: rischio previsioni meteo meno accurate

La riduzione dei lanci di palloni meteorologici potrebbe compromettere la qualità delle previsioni, soprattutto in aree a rischio di eventi estremi

Il National Weather Service (NWS) statunitense, da decenni, effettua 2 lanci quotidiani di palloni meteorologici in oltre 100 stazioni negli Stati Uniti continentali, nel Pacifico e nei Caraibi. Tuttavia, tagli al personale introdotti durante l’amministrazione Trump hanno portato alla sospensione o alla riduzione delle operazioni in almeno 10 stazioni operative. Questi lanci, effettuati ogni giorno alle 8 e alle 20 ora locale, sono fondamentali per la raccolta di dati atmosferici in tempo reale che alimentano i principali modelli previsionali meteorologici utilizzati a livello nazionale.

Come funzionano i palloni meteorologici

I palloni sono dotati di strumenti chiamati radiosonde, che misurano temperatura, umidità e velocità del vento durante l’ascesa, che dura circa 2 ore. Questi dati, trasmessi via radio, offrono un profilo verticale dettagliato dell’atmosfera, impossibile da ottenere con la stessa precisione tramite satelliti o radar. Quando il pallone raggiunge un’altitudine in cui la pressione atmosferica è troppo bassa, esplode e la radiosonda discende lentamente grazie a un piccolo paracadute.

Un impatto diretto sulla qualità delle previsioni

La riduzione dei lanci porterà inevitabilmente a un peggioramento delle previsioni, specialmente durante eventi meteo severi. Matt Lanza, meteorologo a Houston, ha affermato: “È certo che questo porterà a errori. La questione è quanto gravi saranno”.

I dati delle radiosonde sono tra i più influenti per l’affidabilità dei modelli numerici, secondi solo a quelli satellitari, secondo ricerche della NASA. Per questo motivo, i meteorologi solitamente attendono i lanci prima di eseguire i run modellistici, in modo da sfruttare il massimo dei dati disponibili in tempo reale.

Aree ad alto rischio con copertura ridotta

Le riduzioni sono concentrate in aree critiche come le Montagne Rocciose del Colorado e del Wyoming e le Grandi Pianure centrali e settentrionali. Queste regioni, in primavera ed estate, rappresentano i principali generatori di sistemi convettivi che si spostano verso i Grandi Laghi e la costa orientale.

È particolarmente problematico perdere dati in queste zone, dove si sviluppano molti dei sistemi che poi interessano ampie porzioni del Paese, secondo Chris Vagasky, responsabile del programma di ricerca di Wisconet.

Previsioni più incerte e difficoltà nella rilevazione di strati critici

Un problema chiave è l’identificazione di sottili strati atmosferici che influenzano drasticamente la tipologia delle precipitazioni. “Qui a New York spesso abbiamo sistemi complessi che iniziano come neve e passano a pioggia gelata e poi pioggia“, basta uno strato di pochi metri sopra lo zero per cambiare radicalmente il tipo di evento, ha evidenziato Nick Bassill, direttore dello State Weather Risk Communication Center presso l’Università di Albany.

Precedenti storici e riduzione della copertura nazionale

Non è la prima volta che i lanci vengono interrotti: in passato, problemi come l’erosione costiera hanno portato alla chiusura di stazioni (es. Chatham, Massachusetts) o a sospensioni temporanee a causa della carenza di elio (Denver, Tallahassee). I palloni usano elio o idrogeno, ma quest’ultimo è evitato in aree densamente popolate per motivi di sicurezza.

Esperienze internazionali: il caso russo

Un caso simile in Russia, nel 2015, ha comportato una riduzione di lanci del 50% per alcuni mesi. Il risultato è stato un calo significativo della qualità dei modelli europei, che si affidano anche ai dati provenienti da altri continenti. Sebbene la riduzione statunitense sia meno drastica, gli effetti statistici potrebbero diventare evidenti con il tempo.

Bassill ritiene che l’impatto sulle app meteorologiche sarà meno visibile nell’immediato, ma si tradurrà in un aumento di sorprese e previsioni meno affidabili, soprattutto per fenomeni localizzati e intensi.

Il ruolo delle aziende private: contributi temporanei ma non sostitutivi

Alcune aziende private stanno tentando di colmare i vuoti lasciati dal servizio pubblico. La startup WindBorne, ad esempio, ha offerto i propri dati alla NOAA dopo la sospensione dei lanci a Kotzebue, in Alaska. Il CEO John Dean ha dichiarato che la sua azienda fornirà dati per 6 mesi a titolo gratuito.

Dean ha però evidenziato che la maggior parte delle aziende meteorologiche private si basa comunque sui dati pubblici del NWS e della NOAA, e che una loro riduzione sistematica danneggerebbe l’intero ecosistema meteorologico.

Meno dati, previsioni meno affidabili

In un contesto climatico sempre più instabile, la perdita di radiosondaggi regolari rappresenta un indebolimento del sistema di osservazione meteorologica nazionale. I palloni-sonda forniscono dati insostituibili per comprendere l’evoluzione verticale dell’atmosfera, e la loro assenza rende più difficile la previsione di fenomeni come tempeste, tornado, gelate o transizioni termiche critiche. Ridurre questi strumenti per ragioni di bilancio potrebbe avere conseguenze molto più costose in termini di preparazione, sicurezza e gestione del rischio.

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