Uno scialpinista risulta disperso sul Gran Zebrù nel gruppo dell’Ortles-Cevedale sul confine tra Alto Adige e Lombardia dopo essere stato travolto da una valanga. A lanciare l’allarme è stato il suo compagno di escursione che è stato travolto per alcuni metri e fortunatamente è rimasto illeso. Secondo le prime informazioni, si tratta di escursionisti italiani. La valanga si è staccata nel canalone orientale del Gran Zebrù, montagna icona per gli alpinisti. Sul posto sono intervenuti il Soccorso Alpino di Solda e di Prato Stelvio e l’elisoccorso altoatesino con il Pelikan 1 e Pelikan 3.
AGGIORNAMENTO
Le operazioni di ricerca sono state interrotte a seguito dell’innalzamento delle temperature che fanno aumentare il rischio di valanghe. Le ricerche proseguiranno nel corso della giornata odierna con la localizzazione strumentale del telefono cellulare. Stando ai soccorritori, sarebbe stato ritrovato il casco dell’escursionista disperso.
La persona dispersa è un 28enne altoatesino. L’uomo, di Laives, stava scalando la vetta del gruppo dell’Ortles, lungo il canalone est, quando si è staccata la slavina. L’alpinista è stato trascinato via per circa 300 metri dalle masse nevose.
L’incidente ha una dinamica simile a un’altra tragedia, avvenuta la scorsa estate sul vicino Ortles, quando Dieter Pardatscher, 44enne di Cortina all’Adige, fu travolto da una valanga nel canalone Minnigerode. Il suo corpo fu trovato solo cinque settimane dopo.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?