In una cerimonia solenne tenutasi il 1° giugno 1533 nell’Abbazia di Westminster, Anna Bolena veniva stata incoronata regina d’Inghilterra come consorte del re Enrico VIII. L’evento segna un momento cruciale nella storia della monarchia inglese, simbolo della definitiva rottura con Roma e dell’ascesa della seconda moglie del re al trono. L’incoronazione, ricca di fasti e partecipazione popolare, arriva dopo mesi di tensioni religiose e politiche. Enrico VIII, determinato ad annullare il suo matrimonio con Caterina d’Aragona, ha sfidato il papato proclamandosi capo supremo della Chiesa d’Inghilterra. La precedente regina, Caterina, è stata ufficialmente privata del titolo reale e riconosciuta soltanto come “principessa vedova di Galles”, in riferimento al suo primo marito, Arturo, fratello di Enrico.
La cerimonia ha sancito anche il riconoscimento del matrimonio tra Enrico e Anna, celebrato in segreto nel gennaio precedente. Incinta al momento dell’incoronazione, Anna rappresentava la speranza per un erede maschio, motivo principale della rottura del re con Roma.
Tuttavia, il destino di Anna Bolena prese una svolta drammatica. Nonostante la nascita di una figlia, Elisabetta, non riuscì a dare a Enrico l’erede maschio tanto desiderato. Solo 3 anni dopo l’incoronazione, nel 1536, Anna fu arrestata con accuse di adulterio, incesto e tradimento, e giustiziata per ordine del re. Ironia della sorte, proprio la figlia Elisabetta sarebbe diventata una delle più grandi sovrane d’Inghilterra, segnando l’inizio dell’età elisabettiana.


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