Il 18 giugno 1946 nasce ufficialmente la Repubblica Italiana

La proclamazione della repubblica avviò un processo di trasformazione istituzionale, politica e culturale

Il 18 giugno 1946 la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana, dando esito definitivo al referendum istituzionale del 2 e 3 giugno. Dopo 85 anni di monarchia sabauda e lacerata dall’esperienza della dittatura fascista e della II Guerra Mondiale, l’Italia cambiava volto e sistema politico.

Il referendum, al quale votarono per la prima volta anche le donne, vide oltre 24 milioni di italiani recarsi alle urne per scegliere tra monarchia e repubblica. Il risultato fu netto: 12,7 milioni di voti per la repubblica contro 10,7 per la monarchia. Sebbene il margine non fosse schiacciante, segnava una svolta storica. Il re Umberto II, noto come il “Re di Maggio”, abbandonò il Paese e si trasferì in esilio in Portogallo.

La proclamazione della repubblica avviò un processo di trasformazione istituzionale, politica e culturale. Poco dopo, il 28 giugno, venne eletto Enrico De Nicola come Capo provvisorio dello Stato, e nel 1948 entrò in vigore la nuova Costituzione.