Il 30 giugno 1971 una tragedia nello Spazio: la morte l’equipaggio della Soyuz 11

I 3 cosmonauti morirono per asfissia in pochi minuti

Il 30 giugno 1971 è una data tragica nella storia dell’esplorazione spaziale. L’equipaggio della navicella sovietica Soyuz 11 perse la vita a causa di una fuga d’aria provocata da una valvola difettosa durante la fase di rientro nell’atmosfera terrestre. La Soyuz 11 era stata lanciata con successo il 6 giugno e aveva raggiunto la stazione spaziale orbitante Salyut 1, il primo laboratorio spaziale abitabile della storia. Dopo aver completato una missione di 23 giorni, l’equipaggio composto da Georgij Dobrovolskij, Vladislav Volkov e Viktor Patsayev si preparava a tornare a terra.

Una valvola di ventilazione si aprì accidentalmente, causando una rapida perdita dell’atmosfera interna. I 3 cosmonauti morirono per asfissia in pochi minuti, prima che la capsula potesse essere recuperata.

L’incidente segnò una svolta nelle procedure di sicurezza sovietiche, portando all’introduzione di tute spaziali indossate obbligatoriamente durante il rientro. Nonostante la tragedia, la missione della Soyuz 11 contribuì significativamente alla conoscenza scientifica e tecnica sulle lunghe permanenze nello spazio.