Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sul pacchetto legislativo ‘Una sostanza, una valutazione’ (Osoa), con l’obiettivo di semplificare e rendere più efficiente la gestione delle valutazioni chimiche in tutta la normativa Ue. Il pacchetto introduce una piattaforma comune di dati, rafforza la cooperazione tra agenzie e migliora il monitoraggio dei rischi emergenti. Cuore della riforma è la creazione di uno sportello unico gestito dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa), che integrerà banche dati esistenti e garantirà l’accesso pubblico alle informazioni non riservate. Nel tempo, la piattaforma fornirà accesso a tutti i dati generati o inviati nell’ambito di circa 70 atti legislativi dell’Ue, spiegano i colegislatori in una nota. L’accordo prevede anche la raccolta sistematica di dati di biomonitoraggio umano per misurare i livelli di esposizione della popolazione e supportare risposte rapide ai rischi. Già previsto uno studio a livello europeo entro quattro anni.
Tra gli elementi chiave, l’inclusione di alternative alle sostanze pericolose in un database specifico, la possibilità di invio volontario di dati scientifici e la considerazione di nuove categorie di dati relativi ai medicinali. I dati dell’Ema saranno integrati a partire da sei anni dopo l’entrata in vigore del regolamento. La strategia Osoa, viene spiegata,” è un pilastro della transizione verso sostanze chimiche sicure e sostenibili”, afferma Bruxelles, in linea con l’ambizione ‘zero inquinamento’ del Green Deal. L’accordo dovrà ora essere adottato formalmente dal Parlamento e dal Consiglio.


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