Allerta Meteo, domani forti temporali al Nord: nubifragi e grandine, ecco dove

Allerta Meteo, domani attesi temporali diffusi su tutto l'arco alpino con possibile grandine: i dettagli

L’alta pressione si indebolisce e sulle Alpi tornano forti temporali. Il servizio PRETEMP (gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano) emette, per la giornata di domani, lunedì 30 giugno, una previsione di pericolosità di livello 1 in tutto l’arco alpino: attesi temporali diffusi con possibile grandine di piccole-medie dimensioni. Di seguito tutti i dettagli e la mappa con le aree a rischio.

“Sull’Italia un campo di alta pressione di origine subtropicale si indebolisce a partire dall’arco alpino verso sud, con un progressivo calo dei geopotenziali e delle termiche a 500 hPa nel corso della giornata. Instabilità di tipo orografico sarà innescata dall’interazione di un flusso umido occidentale con l’arco alpino, a partire dal primo pomeriggio, dove è stato posto un livello 1 per temporali diffusi, isolatamente forti. Non è esclusa la rigenerazione di qualche temporale in pianura tra tardo pomeriggio e sera, in particolar modo tra pedemontane e pianure del Triveneto, dove un livello 1 è stato esteso per rischio di un isolato temporale forte, con media probabilità. Un livello 0 è stato emesso per ampie zone di pianura padana per temporali per una minore probabilità di fenomeni in ambiente inibito e in assenza di forzanti chiare in bassa troposfera”, si legge nel bollettino di PRETEMP.

Nord-Ovest

Su queste zone i temporali sono previsti svilupparsi in maniera diffusa su tutto l’arco alpino nel primo pomeriggio. A causa degli shear medio-scarsi (10-15 m/s) essi avranno bassa mobilità. Le celle saranno organizzate in cluster o pulse storm e in grado di generare piogge concentrate e grandine di piccole-medie dimensioni (1-3cm) per elevato CAPE fino a 2500 J/Kg, ben esteso dentro l’HGZ, PWAT fino a 40-45mm e alti LFC. Gli ultimi potrebbero favorire qualche raffica di vento, a causa dell’evaporazione, che raffredderebbe l’ambiente addensando l’aria, così spinta verso il basso. Tuttavia, lo pseudosondaggio di Torino mostra una condizione di sottovento al flusso nei primi 3000 metri, con vento praticamente fermo, elemento sfavorevole alla genesi di intensi downburst. Nelle Prealpi Lombarde gli shear un po’ più intensi, con DLS forse incrementato dalla convezione a ovest, potrebbero favorire la formazione di sistemi un po’ più mobili, a multicella. Non è escluso inoltre, che in serata si indebolisca lo strato di CIN per la cessazione della brezza orientale padana e che ci siano inneschi in pianura nell’asse Lago Maggiore-Emilia, come simulato da alcuni modelli, tra cui WRF e AROME”, riporta il bollettino.

Nord-Est

Dal pomeriggio convezione orografica è prevista sulle Alpi Centrali in successivo movimento verso est in ambiente con MLCAPE tra 1500-2000 J/kg e DLS in genere superiore a 15 m/s. Sarà probabile l’organizzazione in sistemi multicellulari abbastanza mobili con intensità localmente forti e grandine generalmente di medio-piccole dimensioni. Non si esclude un evento di grandine localmente di grosse dimensioni specie su pedemontana e pianura veneta nel tardo pomeriggio/sera. In quelle zone, inoltre, il PBL sarà in genere abbastanza secco in presenza di PWAT anche superiori a 45mm, per cui sono probabili raffiche di vento lineari associate ai fenomeni più intensi”, conclude il bollettino di PRETEMP.

allerta meteo pretemp 30 giugno

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