Secondo quanto riportato dallo Space Weather Prediction Center (SWPC) della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), oggi 25 giugno potrebbe verificarsi una tempesta geomagnetica classe G2. Il fenomeno è causato dall’arrivo sulla Terra di un flusso di vento solare proveniente da un “buco coronale” situato nella zona equatoriale dell’atmosfera del Sole. Gli osservatori del cielo situati ad alte latitudini sono invitati a prestare attenzione: le condizioni potrebbero essere favorevoli alla comparsa di spettacolari aurore boreali.
Che cos’è un buco coronale?
I buchi coronali sono aree temporanee nella corona solare – lo strato più esterno dell’atmosfera del Sole – in cui il campo magnetico si apre verso lo Cpazio, invece di formare anelli chiusi. In queste zone, la densità e la temperatura sono inferiori rispetto all’ambiente circostante, e ciò le rende visibili come macchie scure nelle immagini ultraviolette del Sole. I buchi coronali sono importanti perché rappresentano una delle principali fonti del vento solare veloce.
Cos’è il vento solare?
Il vento solare è un flusso costante di particelle cariche (principalmente protoni ed elettroni) emesso dalla corona solare e che viaggia attraverso il Sistema Solare. Questo vento, a seconda della sua velocità e densità, può interagire con il campo magnetico terrestre causando disturbi a livello spaziale e atmosferico.
Cos’è una tempesta geomagnetica?
Una tempesta geomagnetica è una perturbazione temporanea della magnetosfera terrestre, causata dall’interazione tra il vento solare e il campo magnetico del nostro pianeta. Le tempeste vengono classificate in base alla loro intensità: G1 indica una tempesta debole, G2 una moderata, fino a G5, la più intensa. Questi eventi possono avere impatti su satelliti, comunicazioni radio, reti elettriche e sistemi GPS.
Cos’è l’aurora boreale?
L’aurora boreale è uno spettacolare fenomeno luminoso che si verifica nelle regioni vicine ai poli terrestri. Si genera quando le particelle cariche provenienti dal Sole vengono incanalate dal campo magnetico terrestre e interagiscono con le molecole dell’atmosfera, eccitandole e facendole brillare. Il risultato è uno spettacolo di luci danzanti nel cielo, tipicamente verdi, ma anche rosse, viola o blu a seconda dell’altitudine e del tipo di gas coinvolti.




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