Un integratore noto principalmente per il suo uso nel potenziamento muscolare, la creatina, ha dimostrato di migliorare memoria, attenzione, lettura e ragionamento in pazienti affetti da Alzheimer. È quanto rivela uno studio preliminare condotto dall’Università del Kansas su 20 persone con la malattia, che hanno assunto 20 grammi di creatina al giorno per 8 settimane. Durante questo periodo, i livelli di creatina nel sangue dei volontari sono aumentati dell’11%, con conseguenti miglioramenti in tutte le aree cognitive testate.
La creatina agisce incrementando la produzione di adenosina trifosfato (ATP), la principale fonte di energia delle cellule, inclusi i neuroni cerebrali. Nei pazienti con Alzheimer, l’ATP risulta ridotto e compromesso, contribuendo al deterioramento delle funzioni cognitive. “La creatina è importantissima per il trasporto dell’energia dal mitocondrio e può teoricamente aumentare la produzione proprio della fonte primaria di energia per il cervello, ossia l’ATP carente nei malati di Alzheimer“, spiega Matthew Taylor, co-autore dello studio e direttore del laboratorio di nutrizione dell’università.
Sebbene i risultati siano preliminari, questo studio apre nuove prospettive per l’uso della creatina come potenziale supporto terapeutico nella malattia di Alzheimer, invitando a ulteriori ricerche per confermare questi promettenti effetti.


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