Un’imponente villa romana è emersa dagli scavi archeologici a Sainte-Nitasse, sulla riva destra del fiume Yonne, a meno di tre chilometri dall’antica Autessiodurum – l’odierna Auxerre – nella regione della Borgogna-Franca Contea, in Francia. La scoperta, annunciata dall’Istituto nazionale francese per la ricerca archeologica preventiva (Inrap), apre una nuova finestra sulla vita quotidiana e l’organizzazione socio-economica della Gallia romana.
Gli archeologi hanno condotto scavi su un’area di circa 16.000 metri quadrati, riportando alla luce una struttura rettangolare di oltre 700 metri quadrati, articolata in dieci ambienti, uno dei quali dotato di abside. Le mura, realizzate in pietra e arricchite da frammenti di stele funerarie e colonne, conservano tracce di impianti di riscaldamento a ipocausto e indizi della presenza di mosaici, mentre alcuni mobili rinvenuti risalgono al periodo compreso tra il I e il IV secolo d.C..
Sebbene il sito fosse noto fin dal XIX secolo, la sua esplorazione sistematica è iniziata solo nel 1966, quando l’apertura di una cava di ghiaia portò alla scoperta delle prime rovine. Da allora, gli studiosi hanno gradualmente svelato un edificio di circa 4.000 metri quadrati, probabilmente una delle ali di un complesso ancora più vasto, appartenuto con ogni probabilità a una famiglia benestante dell’epoca.
L’area presenta un’organizzazione tipicamente romana, con una pars urbana residenziale e una pars rustica destinata alle attività agricole. Al centro, un giardino quadrato di circa 450 metri quadrati, circondato su tre lati da un muro perimetrale e arricchito da una vasca a nord e una fontana a sud. Intorno al giardino si dispongono sale di rappresentanza, ambienti di servizio e una possibile cucina, mentre l’ala orientale ospita ambienti termali.
Autessiodurum fu fondata agli inizi del I secolo d.C. e raggiunse il suo apice come città capitale nel IV secolo. I ricercatori stanno attualmente analizzando le varie fasi evolutive del sito per comprendere meglio lo sviluppo urbano e la quotidianità della vita romana in questa zona della Gallia.
Il sito archeologico apre ufficialmente al pubblico domenica 15 giugno, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, con visite guidate condotte dagli stessi archeologi che hanno partecipato agli scavi.






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