Negli ultimi giorni, l’Istituto della mobilità e dei trasporti portoghese (IMT, equivalente della Motorizzazione civile italiana), insieme all’autorità delle telecomunicazioni (Anacom) e a quella dell’aviazione civile (Anac), ha consegnato al governo di Lisbona una serie di relazioni riguardanti gli effetti del grave blackout che ha colpito Portogallo e Spagna lo scorso 28 aprile. Tutti i rapporti convergono su una raccomandazione chiave: aumentare la frequenza delle simulazioni di guasti elettrici di ampia portata, così da mettere alla prova soluzioni d’emergenza più efficaci.
Secondo il documento dell’IMT, in Portogallo il blackout ha causato la cancellazione di 437 voli e ha coinvolto circa 78mila passeggeri tra gli aeroporti di Lisbona, Oporto e Faro. Anche il traffico ferroviario è stato fortemente penalizzato, con gravi disagi nelle metropolitane e nei treni suburbani delle principali città. I treni delle ferrovie statali, invece, sono stati meno colpiti a causa di uno sciopero che quel giorno registrava un’adesione totale, rendendo il servizio già fermo.
Situazioni particolarmente critiche si sono verificate nella metropolitana di Lisbona, dove numerosi passeggeri sono rimasti bloccati nei vagoni e hanno dovuto percorrere a piedi i tunnel al buio per raggiungere la stazione più vicina. Forti critiche sono state rivolte anche ai sistemi di trasporto aereo e di telecomunicazione. L’Anacom ha evidenziato gravi carenze nei sistemi di allerta alla popolazione, sottolineando la necessità urgente di migliorarli: durante il blackout, persino l’accesso al numero di emergenza 112 da rete fissa ha subito gravi limitazioni.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?