Il 26 giugno 2025 i musulmani di tutto il mondo si preparano ad accogliere il nuovo anno del calendario islamico, noto come calendario Hijri. Con l’inizio del mese sacro di Muharram, si apre l’anno 1447 A.H. (anno hegirae), un momento di riflessione spirituale, introspezione religiosa e, per molti, di rinnovati propositi di fede.
Il significato storico del calendario Hijri
Il calendario Hijri è un calendario lunare composto da 12 mesi e si differenzia dal calendario gregoriano per la sua natura mobile: ogni mese inizia con la prima osservazione della luna crescente, che può variare a seconda delle decisioni delle autorità religiose locali. L’anno 1 del calendario islamico corrisponde al 622 d.C., anno in cui il Profeta Maometto emigrò da La Mecca a Medina, un evento noto come Hijrah. Questo viaggio segnò l’inizio della coesione religiosa, politica e sociale della comunità musulmana.
Muharram: un mese sacro
Muharram è uno dei 4 mesi sacri dell’Islam durante i quali la guerra è proibita, un tempo ideale per la preghiera, l’elemosina e la contemplazione. Tuttavia, il modo in cui i musulmani vivono il nuovo anno varia secondo le tradizioni e scuole di pensiero. Per molti, è un momento solenne più che festivo.
I musulmani sunniti, ad esempio, osservano il 10° giorno del mese, l’Ashura, con un digiuno volontario in ricordo della liberazione degli israeliti dal Mar Rosso, guidati da Mosè. Per gli sciiti, invece, è un periodo di intenso lutto: proprio in quel giorno, nel 680 d.C., Hussein, nipote del Profeta Maometto, fu ucciso nella battaglia di Karbala. Processioni funebri, vestiti neri e atti di autoflagellazione pubblica sono manifestazioni comuni del dolore sciita, specialmente in paesi come l’Iran, il Libano e l’Iraq.
Un Capodanno segnato dai conflitti
Quest’anno, l’arrivo del nuovo anno islamico avviene in un contesto geopolitico estremamente teso. I recenti attacchi israeliani del 13 giugno a Teheran hanno devastato le infrastrutture militari e nucleari iraniane, aprendo una nuova fase di scontro tra i 2 Paesi. Nella capitale iraniana, le celebrazioni pubbliche sono state sospese, le strade svuotate, e molti civili si rifugiano nelle stazioni della metropolitana in assenza di rifugi antiaerei adeguati.
Parallelamente, prosegue anche la devastante guerra nella Striscia di Gaza. Secondo il Ministero della Salute di Gaza, oltre 55mila palestinesi sono morti sotto i bombardamenti israeliani, la maggior parte dei quali donne e bambini. Le commemorazioni dell’Ashura in diversi Paesi a maggioranza sciita, come il Pakistan e il Libano, stanno diventando anche spazi di tributo e solidarietà verso la causa palestinese.
Una ricorrenza globale
Nonostante le difficoltà, oltre 20 nazioni, tra cui Emirati Arabi Uniti, Marocco e Siria, riconoscono ufficialmente il Capodanno Hijri come festività nazionale. Per milioni di fedeli, il 1447 A.H. rappresenta comunque un’opportunità per rafforzare il legame con la propria fede, rinnovare l’impegno religioso e pregare per un mondo più giusto e pacifico.


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