Così il cambiamento climatico ha mutato l’evoluzione sulla Terra: lo studio

Il raffreddamento globale nel Paleozoico ha promosso una rapida evoluzione e diversificazione della vita marina, mentre un brusco riscaldamento ha portato a gravissime estinzioni di massa

Drastici cambiamenti climatici nel tardo Paleozoico (circa 340-250 milioni di anni fa) hanno mutato il corso della vita sulla Terra per sempre. È quanto emerge da un nuovo studio guidato dal Prof. Shuzhong Shen dell’Università di Nanchino e pubblicato sulla rivista Science Advances. Gli autori hanno scoperto attraverso big data ad alta precisione che il raffreddamento globale nel Paleozoico ha promosso una rapida evoluzione e diversificazione della vita marina, mentre sempre nello stesso periodo un brusco riscaldamento del pianeta, in particolare quello indotto dalle eruzioni vulcaniche, ha portato a gravissime estinzioni di massa.

Il focus dello studio è stato un antico gruppo di organismi marini unicellulari chiamati foraminiferi fusuline. Sebbene di piccole dimensioni, erano straordinariamente abbondanti un tempo e dominanti negli ecosistemi dei fondali marini, guadagnandosi il soprannome di “fabbriche di rocce carbonatiche”.

Il team ha scoperto che la fusuline ha subito due importanti esplosioni di diversificazione e quattro crisi di estinzione in un arco di oltre 91,8 milioni di anni. In particolare, dopo le eruzioni vulcaniche su larga scala della grande provincia ignea di Emeishan circa 260 milioni di anni fa, la fusuline di grandi dimensioni è quasi scomparsa. Successivamente, durante l’evento supervulcanico della fine del Permiano circa 252 milioni di anni fa, questa vasta linea evolutiva si è completamente arrestata.

È allarmante che l’attuale tasso di riscaldamento globale superi di gran lunga i tassi di riscaldamento associati sia ai basalti dell’Emeishan che agli eventi vulcanici del Permiano finale. Gli ecosistemi marini odierni potrebbero trovarsi ad affrontare una prova di sopravvivenza simile a quella vissuta un tempo dalla fusuline.

Uno dei punti salienti di questo studio è la costruzione della prima curva di diversità ad alta risoluzione (45.000 anni) al mondo per i foraminiferi fusuline, resa possibile dall’integrazione di algoritmi di supercalcolo e intelligenza artificiale. L’analisi ha combinato i dati di 299 sezioni stratigrafiche e oltre 2.000 specie, applicando l’algoritmo di supercalcolo stratigrafico quantitativo CONOP per ottenere una ricostruzione senza precedenti di questo importante gruppo fossile. È stato inoltre utilizzato il metodo stratigrafico ciclico per rivelare l’andamento mutevole della curva di diversità.

Questa ricerca non solo svela il ruolo cruciale del cambiamento climatico nel guidare l’evoluzione biologica, ma offre anche spunti scientifici essenziali per comprendere i cambiamenti della biodiversità nell’attuale contesto di riscaldamento globale. Il Prof. Shen sottolinea: “mitigare il cambiamento climatico e proteggere gli ecosistemi è un compito urgente del nostro tempo”.