Il Canada brucia, incendi fuori controllo: i prossimi 7 giorni “assolutamente critici”

Le autorità locali, in allerta da giorni, hanno dichiarato lo stato di emergenza

Nel cuore del Canada occidentale, la provincia di Manitoba è teatro di una delle più gravi emergenze ambientali della stagione: oltre 17mila persone sono state evacuate a causa di oltre 20 incendi attivi che continuano a bruciare da Nord/Ovest a Sud/Est. Le fiamme minacciano città come Flin Flon, dove oltre 5mila residenti sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni, mentre il pericolo aumenta in assenza di piogge nel breve termine.

Le autorità locali, in allerta da giorni, hanno dichiarato lo stato di emergenza mercoledì scorso. Nonostante finora non si siano verificati incendi strutturali a Flin Flon – situata a circa 645 km a Nord/Ovest di Winnipeg – un cambiamento della direzione del vento potrebbe rapidamente spingere le fiamme nel centro abitato. La minaccia non è confinata al Manitoba: incendi stanno devastando anche le province di Saskatchewan e Alberta, costringendo all’evacuazione altre migliaia di persone. A Swan Hills, a Nord/Ovest di Edmonton, circa 1.300 abitanti hanno dovuto abbandonare le proprie case.

incendi canada

Il fumo degli incendi boschivi in corso in Canada è arrivato fino in Florida. La colonna di fumo dell’Alberta si è diretta verso il Nord nell’Artico e ora sta scendendo verso Sud, sopra i Grandi Laghi.

Emergenza oltre confine e risorse al limite

Le condizioni climatiche – secche e torride – continuano a peggiorare la situazione. Il premier del Saskatchewan, Scott Moe, ha avvertito che il numero degli evacuati potrebbe salire a 10mila nei prossimi giorni, mentre le risorse per combattere gli incendi e assistere le popolazioni colpite sono al limite. Moe ha definito i prossimi 7 giorni “assolutamente critici” in attesa di un possibile cambiamento meteo che porti piogge abbondanti.

Nel frattempo, la cooperazione internazionale è già attiva: gli Stati Uniti hanno inviato un aereo antincendio e 150 vigili del fuoco con attrezzature specializzate in supporto alle operazioni canadesi.

Città senza corrente e popolazione sfollata

In Manitoba settentrionale, la comunità di Cranberry Portage è rimasta senza elettricità a causa degli incendi, costringendo circa 600 residenti a evacuare. In altre località minori, la popolazione è stata invitata a prepararsi all’evacuazione.

Winnipeg ha aperto edifici pubblici per accogliere gli sfollati, ma le strutture ricettive della città sono già al completo, occupate da turisti, lavoratori e altri evacuati. La situazione è critica anche per le comunità indigene. Il Capo David Monias della Pimicikamak Cree Nation ha comunicato che il principale collegamento stradale è stato superato dalle fiamme e che l’aria è resa irrespirabile da fumo e cenere.

L’incendio che minaccia Flin Flon è iniziato lunedì nei pressi di Creighton, in Saskatchewan, e ha rapidamente attraversato il confine con il Manitoba. Le operazioni di contenimento sono rese difficili da fumo denso e intrusioni di droni che hanno costretto alla temporanea sospensione dei voli dei “water bomber”.

Un fenomeno che si ripete

La stagione degli incendi in Canada dura da maggio a settembre, e quella del 2023 è stata la peggiore mai registrata, con fumi che hanno oscurato il cielo di gran parte del Nord America per mesi. Nelle ultime due settimane sono bruciati circa 613.800 ettari in Canada.