“L’ultimo decennio è stato il più caldo mai registrato, con le temperature terrestri europee in aumento da 2,19 a 2,26°C, persino più rapidamente della media globale (da 1,24 a 1,28°C in più)”. Lo ha scritto su X l’Agenzia europea per l’Ambiente, Aea, evidenziando che “senza una drastica riduzione delle emissioni globali di gas serra, è probabile che il limite di 2°C venga superato prima del 2050“. L’Aea ha pubblicato dei dati che mostrano che la temperatura media globale tra il 2015 e il 2024 è stata da 1,24 a 1,28°C più alta rispetto al livello preindustriale, il che lo rende il decennio più caldo mai registrato, e che le temperature terrestri europee sono aumentate ancora più rapidamente nello stesso periodo, da 2,19 a 2,26°C, a seconda del set di dati utilizzato.
“I Paesi membri della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici si sono impegnati a limitare l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2°C rispetto al livello preindustriale e mirano a limitare l’aumento a 1,5°C“, ma “senza una drastica riduzione delle emissioni globali di gas serra, è probabile che il limite di 2°C venga superato prima del 2050″, ha scritto l’Aea.
“L’Europa si sta riscaldando più velocemente della media globale. La temperatura media annua sulle aree continentali europee nell’ultimo decennio è stata più calda di 2,19-2,26 °C rispetto al periodo preindustriale. Il 2024 è stato l’anno più caldo in Europa da quando sono iniziate le rilevazioni strumentali, secondo tutti i set di dati utilizzati, con un intervallo di anomalie compreso tra 2,85°C e 3,01°C al di sopra dei livelli preindustriali. Un riscaldamento particolarmente elevato è stato osservato nell’Europa orientale, in Scandinavia e nella parte orientale della Penisola Iberica”, scrive l’Aea.
“Le proiezioni dell’iniziativa CMIP6 suggeriscono che le temperature sulle aree continentali europee continueranno ad aumentare per tutto questo secolo a un ritmo superiore alla media globale. Si prevede che le temperature terrestri in Europa aumenteranno ulteriormente di 1,2-3,4°C secondo lo scenario SSP1-2.6 e di 4,1-8,5°C secondo lo scenario SSP5-8.5 (entro il 2071-2100, rispetto al periodo 1981-2010). Il livello di riscaldamento più elevato è previsto nell’Europa nordorientale, nella Scandinavia settentrionale e nelle aree interne dei Paesi del Mediterraneo. Il riscaldamento più basso è previsto nell’Europa occidentale, in particolare nel Regno Unito, in Irlanda, nella Francia occidentale, nei Paesi del Benelux e in Danimarca”, conclude l’Aea.



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