Psg di ghiaccio in un clima rovente: al via il Mondiale per club tra temperature elevate, tassi d’umidità soffocanti e partite a rischio

Allarme caldo al Mondiale per club: anche Palmeiras, Porto, Real Madrid e Juventus dovranno affrontare temperature elevate

Non si è ancora spento l’effetto della vittoria in Champions League contro l’Inter, che il Paris Saint-Germain rilancia subito le sue ambizioni a livello mondiale, con un roboante 4-0 inflitto all’Atlético Madrid nell’esordio del nuovo Mondiale per Club targato FIFA. Ma a far parlare, oltre alla superiorità tecnica schiacciante della squadra di Luis Enrique, è soprattutto il caldo estremo che sta mettendo a dura prova i calciatori in questa edizione americana della competizione. Nel leggendario stadio Rose Bowl di Pasadena il PSG ha offerto una prestazione quasi irreale, dominando gli spagnoli con il 74% di possesso palla, oltre 800 passaggi e 11 tiri nello specchio.

Vitinha, Fabian Ruiz, Mayulu e Lee hanno firmato il tabellino dei marcatori, ma il vero segnale è stato dato dalla mentalità collettiva: nonostante le temperature torride e un’umidità oltre il 60%, la squadra di Luis Enrique non ha mai allentato la presa, confermando una fame di vittorie che non si ferma nemmeno dopo aver conquistato l’Europa.

“È stato difficile giocare in queste condizioni – ha dichiarato Luis Enrique al termine del match – ma la squadra ha risposto in modo straordinario. L’obiettivo è fare la storia, dimostrare che possiamo reinventarci anche in ambienti estremi”. E ambienti estremi lo sono davvero: 32 gradi a mezzogiorno, vento caldo e aria pesante, con le partite organizzate per favorire il pubblico europeo ma spesso in orari proibitivi per chi deve giocare. Una situazione che rischia di compromettere la qualità del torneo e preoccupa anche in vista del Mondiale del 2026.

L’allarme di Llorente

La testimonianza di Marcos Llorente, centrocampista dell’Atlético, è eloquente: “era impossibile correre, avevo dolore ovunque, persino alle unghie. Ma non è una scusa: il PSG è stato superiore”. Le sue parole si uniscono a quelle di altri protagonisti che, da Miami a New Jersey, segnalano condizioni difficili per giocare: anche Palmeiras, Porto, Real Madrid e Juventus dovranno affrontare temperature elevate e tassi d’umidità soffocanti nelle prossime gare.

Il Paris Saint-Germain però, almeno per ora, sembra impermeabile a ogni difficoltà. La squadra ha mantenuto lo slancio post-Champions, nonostante le celebrazioni e l’assenza di un pilastro come Dembélé. Il prossimo ostacolo si chiama Botafogo, ma con questa intensità e consapevolezza, i parigini sembrano pronti a scrivere un altro capitolo di una stagione che si preannuncia leggendaria. A patto che il caldo non chieda un conto troppo salato.