La collisione tra la Via Lattea e Andromeda è davvero inevitabile? Una nuova simulazione rimette tutto in discussione

Utilizzando 50.000 simulazioni Monte Carlo, lo studio ha esplorato le possibili traiettorie galattiche

Un’analisi approfondita della simulazione pubblicata su “Nature Astronomy” smentisce una certezza astronomica data per assodata: la fusione tra la nostra galassia e Andromeda potrebbe non verificarsi. Per decenni, la narrativa astronomica più accreditata ha previsto che la Via Lattea e la galassia di Andromeda si sarebbero scontrate tra circa cinque miliardi di anni, dando origine a una nuova galassia ellittica soprannominata “Milkomeda”. Ma un recente studio guidato da Till Sawala e pubblicato su Nature Astronomy ha ribaltato questo scenario: includendo dati aggiornati dai telescopi Gaia e Hubble, e tenendo conto dell’influenza gravitazionale di galassie come la Grande Nube di Magellano (LMC) e Triangolo (M33), emerge che la probabilità di collisione è solo del 50% nei prossimi 10 miliardi di anni.

L’importanza della simulazione: più galassie, più incertezza

Lo studio utilizza un approccio innovativo: al posto di una semplice simulazione a due corpi (Via Lattea e Andromeda), Sawala e colleghi hanno modellato l’evoluzione dell’intero Gruppo Locale (LG) con simulazioni a quattro corpi, includendo M33 e la LMC.

Punti salienti dello studio:

  • Incertezza dominante: nonostante dati molto precisi, l’incertezza nelle misurazioni di massa e moto proprio è tale da rendere il destino del sistema Via Lattea-Andromeda ancora aperto.
  • Influenza della LMC: la LMC, con la sua orbita perpendicolare rispetto a quella di Andromeda, diminuisce la probabilità di collisione.
  • Ruolo di M33: al contrario, M33 aumenta leggermente la probabilità di una fusione.
  • Collisione certa con la LMC: è quasi sicuro che la LMC si fonderà con la Via Lattea entro 2 miliardi di anni, ben prima di qualunque interazione con Andromeda.

Dati chiave: un futuro incerto

Utilizzando 50.000 simulazioni Monte Carlo, lo studio ha esplorato le possibili traiettorie galattiche. I risultati mostrano un futuro biforcato:

  • Fusione: in circa il 50% dei casi, la Via Lattea e Andromeda si fonderanno, creando una galassia ellittica in circa 7,6 miliardi di anni.
  • Mancato incontro: nei restanti casi, la distanza minima tra le due galassie non sarà mai inferiore a 200 kpc, rendendo impossibile una fusione per dinamica gravitazionale.

Fonti d’incertezza

L’evoluzione futura dipende da:

  • Masse galattiche: maggior massa implica maggiore attrazione e quindi più probabilità di fusione.
  • Moti propri (soprattutto di Andromeda): piccole variazioni possono portare a esiti completamente opposti.
  • Densità di materia oscura e substrutture: non incluse nella simulazione, ma potenzialmente rilevanti.

Il modello ha anche mostrato che perfino usando le stime migliori oggi disponibili, non è possibile determinare con certezza il destino della nostra galassia.

Prospettive future

Le prossime versioni del catalogo Gaia e nuove campagne osservative saranno cruciali per affinare le misurazioni dei moti propri, delle masse e delle distribuzioni di materia oscura. Contrariamente a quanto si è ritenuto per anni, la collisione tra la Via Lattea e Andromeda non è garantita. La nostra galassia potrebbe fondersi solo con la Grande Nube di Magellano, mentre Andromeda potrebbe rimanere una vicina lontana. La cosmologia galattica è ancora piena di sorprese.

Via Lattea Andromeda
Tre scenari futuri per l’incontro tra la Via Lattea e Andromeda. In alto a sinistra: le galassie si aggirano a 1 milione di anni luce di distanza. In alto a destra: a 500.000 anni luce, la materia oscura crea l’attrito che porta le galassie a un incontro ravvicinato. In basso: una separazione di 100.000 anni luce porta a una collisione. Crediti: NASA / ESA