Massiccia eruzione dell’Etna oggi 2 Giugno, Festa della Repubblica. Inizialmente, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Etneo ha fornito un aggiornamento, alle 11:03, relativo all’attività del vulcano, che si è poi intensificata (comunicato successivo di seguito). “Nel corso delle ultime ore, l’attività eruttiva segnalata nel comunicato delle ore 04:14 è proseguita con esplosioni stromboliane di intensità crescente che, al momento, sono di forte intensità e quasi continue. Nelle scorse ore è stata segnalata la ricaduta di poca cenere fine in località Piano Vetore. L’attività alimenta un piccolo trabocco lavico dal bordo meridionale del Cratere di Sud/Est e una modesta colata lavica in direzione della Valle del Bove. Il modello previsionale indica che una nube eruttiva prodotta dall’attività in corso si disperderebbe in direzione Ovest-Sud/Ovest“, si legge nella nota iniziale.
Dal punto di vista sismico “i valori dell’ampiezza del tremore sono attualmente elevati con tendenza ad ulteriore aumento. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore ricade nell’area del Cratere di Sud/Est ad una quota di circa 2800 m sopra il livello del mare. L’attività infrasonica risulta elevata sia per quanto riguarda il tasso di accadimento che per l’energia degli eventi che sono localizzati in corrispondenza del Cratere di Sud Est.
Per quanto riguarda le deformazioni del suolo, dalle 03:50 si osserva una variazione di strain alla stazione DRUV di circa 25 nanostrain. Le altre reti di monitoraggio delle deformazioni non mostrano variazioni significative“.
Etna in eruzione, dall’attività stromboliana alla potente esplosione
Poco dopo il comunicato precedente si è verificata una potente esplosione laterale sull’Etna, come mostrano le immagini a corredo dell’articolo (gallery in alto e video di seguito). Riportato un massiccio flusso piroclastico per il probabile collasso di un fianco del cratere di Sud/Est.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Etneo, ha infatti comunicato che le immagini delle telecamere del sistema di sorveglianza hanno mostrato alle ore 11:24, “un flusso piroclastico probabilmente prodotto da un collasso di materiale del fianco settentrionale del Cratere di Sud/Est. Il materiale caldo, da osservazioni preliminari, sembra non avere oltrepassato l’orlo della Valle del Leone. Contestualmente, l’attività esplosiva dal Cratere di Sud/Est è passata a fontana di lava“.
Il tremore vulcanico “ha raggiunto valori molto alti con localizzazione del centroide delle sorgenti nell’area del Cratere di Sud/Est. Anche l’attività infrasonica risulta elevata con eventi localizzati in corrispondenza del Cratere di Sud/Est“.
L’INGV-OE di Catania ha aggiornato l’avviso per l’aviazione, il VONA (Volcano observatory notice for aviation) alzando al livello più alto, rosso. L’attuale attività eruttiva del vulcano attivo più alto d’Europa (al momento) non impatta sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.





























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