La Germania si prepara a un possibile attacco russo entro i prossimi quattro anni e punta a rafforzare drasticamente la propria rete di rifugi antiatomici. Lo ha annunciato Ralph Tiesler, capo dell’Ufficio federale per la protezione civile (Bbk), sottolineando che il Paese “è inadeguatamente preparato” a uno scenario di guerra e che “per troppo tempo si è creduto che non fosse necessario”. Tiesler ha spiegato che l’obiettivo è adattare rapidamente strutture esistenti come tunnel, parcheggi sotterranei, metropolitane e cantine pubbliche per proteggere fino a un milione di persone. Dei circa 2.000 rifugi ereditati dalla guerra fredda, solo 580 sono oggi funzionanti e coprono appena lo 0,5% della popolazione. In confronto, la Finlandia offre riparo all’85% dei suoi cittadini. Il Bbk presenterà un piano completo entro l’estate, stimando una spesa minima di 10 miliardi di euro entro il 2029.
Il governo tedesco, pur riconoscendo la necessità delle misure, non ha ancora stanziato i fondi. I finanziamenti dovrebbero arrivare dalla sospensione del freno al debito, che ha liberato risorse per difesa, infrastrutture e sicurezza interna. Tiesler ha anche chiesto un servizio civile obbligatorio o volontario e ha invitato i cittadini a dotarsi di scorte di emergenza: “il nostro appello è di avere provviste per almeno dieci giorni. Anche 72 ore farebbero la differenza”.
