Cresce in tutto il mondo la tensione per la guerra in Medio Oriente: l’intervento militare degli USA nel conflitto tra Israele e Iran sembra sempre più probabile, e arrivano conferme dai dati satellitari e dai movimenti aeronautici. Sono infatti appena state diffuse una serie di immagini satellitari che confermano un significativo rafforzamento militare nelle basi aeree di Ramstein (Germania), Aviano (Italia) e Chania (Grecia).
La base militare di Aviano, in Friuli Venezia Giulia, è strategica per la NATO e gli Stati Uniti proprio perché consente un rapido dispiegamento di forze verso l’Europa orientale, il Medio Oriente e il Nord Africa. Ospita il 31st Fighter Wing dell’USAF, con caccia F-16, ed è un punto chiave per operazioni di deterrenza, supporto a missioni internazionali e gestione di crisi nella regione euro-mediterranea.
Proseguono anche i movimenti militari in tutto il mondo. I primi 8 dei 12 caccia da combattimento USA F-22 hanno lasciato la base aerea di Lakenheath, nel Regno Unito, diretti alla base aerea di Muwaffaq Salti in Giordania, accompagnati da aerei cisterna KC-135 e KC-46.
Questa mattina, inoltre, due aerei cisterna KC-46A statunitensi sono arrivati alle Hawaii. Contemporaneamente, un aereo cisterna britannico è atterrato anche alla base aerea di Darwin, nell’Australia settentrionale.
Il dispiegamento di aerei cisterna in quest’area indica solitamente che gli Stati Uniti si stanno preparando a spostare un carico pesante nelle aree operative dell’Indo-Pacifico/Medio Oriente. Un dispiegamento identico si è visto la prima volta, quando gli Stati Uniti hanno spostato sei bombardieri B-2 a Diego Garcia. La rotta del Pacifico è preferita rispetto all’Atlantico, poiché richiede molte meno autorizzazioni aeree da parte delle nazioni. È molto probabile che i bombardieri B-2 stiano tornando a Diego Garcia, e quindi che si prepari un intervento statunitense nel conflitto.
Intanto continua l’ondata di cancellazioni da parte delle compagnie aeree straniere per e verso Israele. EasyJet ha annunciato che cancellerà tutti i suoi voli fino all’inizio di novembre. Lo fa sapere Kan 11. La decisione di EasyJet arriva dopo la scelta di altre compagniee aeree, come British Airlines, Ryanair, Swiss Air e Delta di non volare in Israele durante l’estate.
Questa mattina, per completare il quadro di tensione in tutti i tipi di scenari (anche marittimo), la compagnia di navigazione container danese Maersk ha sospeso temporaneamente gli scali al porto israeliano di Haifa.







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