Grecia, incendio sull’isola di Chio: fiamme alimentate dal vento, nuove evacuazioni

A causa dell'avanzare delle fiamme, alimentate da forti venti, sono stati evacuati 19 insediamenti

Un vasto incendio boschivo sta devastando per il secondo giorno consecutivo l’isola di Chio, situata nel Mar Egeo orientale, di fronte alle coste turche. Secondo quanto riportato dal quotidiano greco Ekathimerini, sono attualmente impegnati nelle operazioni di spegnimento 190 vigili del fuoco, supportati da 11 squadre a piedi, distribuite su tre diversi fronti. Squadre aggiuntive di pompieri sono state inviate via mare da Atene e Salonicco per rafforzare gli sforzi sul campo. All’alba si sono uniti all’intervento anche quattro mezzi aerei antincendio, con ulteriori rinforzi attesi nelle prossime ore. A causa dell’avanzare delle fiamme, alimentate da forti venti, sono stati evacuati 19 insediamenti sull’isola.

Alle 6 di questa mattina, i residenti degli insediamenti di Resta, Agia Paraskevi e Karyes hanno ricevuto l’ordine da parte delle autorità greche di abbandonare le loro case, come misura precauzionale. “La situazione per la nostra isola è senza precedenti. Un focolaio si spegne, un altro si accende poco più in là“, ha dichiarato il sindaco di Chios, Giannis Malafis, a Kathimerini. “Per quanto riguarda le evacuazioni, abbiamo mobilitato alberghi, centri di accoglienza e ostelli per gli abitanti che hanno abbandonato le loro case“.

L’emergenza è iniziata nella mattina di ieri, quando 3 distinti incendi sono divampati nei pressi della città di Chios. Le fiamme, alimentate da forti venti, hanno creato un unico grande incendio. I vigili del fuoco hanno reso noto che è stata inviata sull’isola una squadra investigativa specializzata in incendi dolosi, per accertare l’origine delle fiamme. “Ci sono molti focolai attivi e il fronte del fronte del fuoco è ampio“, ha dichiarato a Kathimerini il portavoce dei Vigili del Fuoco greci, Vasilis Vathrakogiannis. “Ieri sera il fronte è stato monitorato attentamente e tenuto sotto controllo affinché non assumesse ulteriori dimensioni. Vogliamo credere che entro mezzogiorno la situazione sarà migliorata“.