Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato oggi con il collega iraniano Abbas Araghchi “per sollecitare ancora un’azione di reazione che non colpisca le basi americane, per cercare di riavviare un dialogo tra l’Iran e gli Stati Uniti”. Lo spiega lo stesso vicepresidente del Consiglio, a margine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. “Ho proposto ancora una volta Roma come sede di questi incontri – prosegue – così come è già accaduto due volte. Noi stiamo lavorando per una de-escalation. Secondo noi l’Iran può procedere con la ricerca nel nucleare civile, ma non può procedere con il nucleare militare, cioè non può avere la bomba atomica. Ho anche espresso la preoccupazione e la richiesta di non intervenire con la chiusura” dello Stretto di Hormuz, cosa che “potrebbe provocare un danno enorme all’economia innanzitutto iraniana”, ma anche a quelle di “tutti gli altri Paesi, compresa la Cina”.
“Le basi italiane non sono state utilizzate” per l’attacco americano all’Iran, “non ci risulta”.
Quindi, conclude Tajani, “il nostro orientamento è quello di favorire un dialogo, una ripresa del dialogo con gli Stati Uniti in maniera diretta, cosa che chiedono anche gli americani”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?