L’organizzazione HEAL (Health and Environment Alliance) accoglie con favore l’appello lanciato da 250 scienziati affinché la Commissione Europea segua le evidenze scientifiche e includa misure per tener conto degli effetti combinati delle miscele chimiche nella prossima revisione del regolamento REACH, la normativa dell’UE sulla sicurezza delle sostanze chimiche. Numerosi studi scientifici dimostrano che gli effetti congiunti delle sostanze chimiche presenti nell’ambiente – spesso definiti “effetto cocktail” – rappresentano un rischio significativo e ancora sottostimato per la salute umana, la biodiversità e gli ecosistemi. Attualmente, le valutazioni dei rischi chimici vengono eseguite principalmente su base individuale, analizzando una sostanza alla volta. Tuttavia, nella vita reale le persone sono esposte a più sostanze contemporaneamente, anche a concentrazioni considerate “sicure” singolarmente, ma che insieme possono avere effetti dannosi.
I ricercatori che sostengono l’iniziativa citano dati di biomonitoraggio a livello europeo che documentano l’esposizione diffusa della popolazione a sostanze pericolose, come i PFAS e il bisfenolo A. Inoltre, evidenze scientifiche collegano le miscele chimiche a conseguenze gravi sulla salute, tra cui la riduzione della qualità dello sperma, la perdita di quoziente intellettivo, ritardi nello sviluppo del linguaggio e neurotossicità nei bambini non ancora nati.
Un nuovo approccio con il Fattore di Valutazione delle Miscele (MAF)
Per affrontare questi rischi, gli scienziati propongono l’introduzione del Mixture Assessment Factor (MAF) nel regolamento REACH. Questo strumento, già considerato nel sistema attuale, consisterebbe nell’abbassare i livelli di esposizione accettabili per ogni singola sostanza, introducendo un margine di sicurezza per tenere conto dei potenziali effetti combinati con altre sostanze.
“Le evidenze sono chiare: è urgente ridurre l’esposizione della popolazione alle sostanze chimiche nocive e considerare in modo efficace gli effetti delle miscele chimiche, che iniziano spesso già nel grembo materno. La revisione del REACH è un’opportunità cruciale per riflettere il consenso scientifico sulla tossicità delle miscele e adottare un approccio più protettivo e aggiornato alla regolamentazione delle sostanze chimiche nell’UE”, ha dichiarato Genon Jensen, direttrice esecutiva di HEAL.
HEAL chiede coerenza con la Strategia Chimica per la Sostenibilità
HEAL invita la Commissione Europea a rispettare gli impegni assunti nella Strategia Chimica per la Sostenibilità, che prevede una maggiore protezione della salute pubblica e dell’ambiente. L’inserimento del Fattore MAF nella revisione di REACH rappresenterebbe un passo fondamentale per colmare le attuali lacune nella valutazione dei rischi e tutelare i cittadini europei dagli effetti insidiosi delle esposizioni multiple a sostanze chimiche pericolose.


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