L’Iran ha lanciato circa 200 missili balistici contro Israele in diverse ondate dalla scorsa notte, secondo le Forze di difesa israeliane (IDF). La maggior parte dei missili è stata intercettata dalle difese aeree. L’esercito riferisce che circa il 25%, meno di 50 missili, non è stato intercettato “secondo protocollo“, permettendo loro di colpire aree aperte senza causare danni a infrastrutture critiche. Un “numero esiguo” di missili ha comunque superato le difese aeree, provocando vittime e danni, anche in zone residenziali di Tel Aviv, Ramat Gan e Rishon LeZion, nel centro di Israele.
In Israele, è salito a tre il bilancio delle vittime delle varie ondate di attacchi iraniani, secondo gli ultimi aggiornamenti diffusi dai servizi di emergenza. La terza vittima è una donna, dichiarata morta nella città di Ramat Gan, a est di Tel Aviv, dopo essere stata colpita da un frammento di arma in una precedente ondata di attacchi notturni da parte di Teheran. Lo ha riferito la polizia locale. Altre due persone sono morte e una ventina sono rimaste ferite nell’attacco missilistico iraniano che ha colpito vicino ad alcune abitazioni a Rishon Lezion, a sud di Tel Aviv, secondo un comunicato aggiornato di Magen David Adom, l’agenzia di risposta alle emergenze.
Nelle immagini a corredo dell’articolo possiamo vedere le conseguenze degli attacchi iraniani, che hanno colpito direttamente i civili in zone residenziali, a differenza di Israele che ha colpito esclusivamente terroristi, vertici del regime e basi militari.
























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