Anche dopo molti anni, gli incendi boschivi continuano a compromettere la qualità dell’acqua nei fiumi dell’Ovest degli Stati Uniti. Lo rivela un nuovo studio pubblicato su Nature Communications Earth & Environment, condotto da ricercatori del CIRES dell’Università del Colorado a Boulder. Analizzando oltre 100.000 campioni da 500 bacini idrografici, metà colpiti da incendi e metà no, gli scienziati hanno riscontrato un persistente aumento di contaminanti come carbonio organico, fosforo, azoto e sedimenti fino a 8 anni dopo un incendio.
Il lavoro, guidato da Carli Brucker e Ben Livneh, rappresenta la prima valutazione su larga scala degli effetti post-incendio sulla qualità delle acque. I risultati mostrano che l’impatto varia notevolmente da un bacino all’altro, influenzato da fattori come la distanza dal fiume, la vegetazione e le condizioni meteo. La ricerca fornisce dati cruciali per pianificare interventi più efficaci nella gestione delle risorse idriche e aumentare la resilienza futura agli incendi.
Lo studio colma una lacuna nelle valutazioni idrologiche su scala continentale, offrendo strumenti essenziali per affrontare le sfide del cambiamento climatico.


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