Aereo Air India si schianta su un’area residenziale vicino all’aeroporto di Ahmedabad: almeno 290 morti, trovato un sopravvissuto | LIVE

Un aereo di Air India, diretto a Londra, si è schiantato a Meghaninagar, vicino all'aeroporto di Ahmedabad: gli aggiornamenti in diretta

India, il decollo fallito che ha portato al terribile incidente

Un aereo di Air India con 242 persone a bordo, tra cui 12 membri dell’equipaggio, diretto a Londra, si è schiantato a Meghaninagar, vicino all’aeroporto di Ahmedabad, secondo quanto riportato dalla sala di controllo della Polizia di Stato, riferisce l’agenzia di stampa ANI. Le immagini mostrano una densa colonna di fumo grigio che si alza dal sito. La Polizia ha deviato il traffico dalla zona e i servizi di emergenza e molteplici ambulanze sono presenti sul luogo dell’incidente. L’aereo si è schiantato circa 5 minuti dopo il decollo, secondo le prime informazioni.

L’aereo precipitato nello Stato indiano del Gujarat era un Boeing 787 Dreamliner. Il volo, AI171, era diretto all’aeroporto Gatwick di Londra. L’aereo risulta essere precipitato su un’area residenziale, riferisce la BBC, citando fonti indiane. Le immagini delle tv indiane testimoniano come il velivolo – che di fatto non è stato in grado di prendere quota – sia precipitato fra le case di un’area di Ahmedabad. Un pezzo della carlinga ancora in fiamme è stato mostrato ben visibile dalle riprese, mentre si nota almeno un edificio annerito dal fuoco e macerie varie sul terreno, dove si aggirano abitanti locali e servizi di soccorso.

L’aereo, in particolare, si è schiantato su un ostello per medici. L’ha riferito un funzionario di Polizia di Ahmedabad all’agenzia di stampa indiana ANI, come riporta la BBC. L’agente ha affermato che la Polizia è arrivata sul posto entro tre minuti e che il 70-80% dell’area è stato sgomberato. I media indiani e la BBC descrivono scene frenetiche in un panorama infernale, di soccorritori e persone comuni che si aggirano fra i resti dell’aereo e fra gli edifici colpiti per cercare di salvare “quante più vite umani possibile“. Numerose ambulanze sono state viste muoversi, mentre le strade dei dintorni sono state chiuse al traffico e colonne di fumo restano visibili a distanza. Lo stato di emergenza è stato proclamato dal governo locale dello Stato federato del Gujarat, di cui Ahmedabad – città con 3 milioni e mezzo di abitanti – è il capoluogo, e confermato da quello centrale di New Delhi.

La Direzione Generale dell’Aviazione Civile (DGCA) ha dichiarato in un comunicato: “il Capitano Sumeet Sabharwal è un tenente di volo con 8200 ore di esperienza. Il copilota aveva 1100 ore di volo. Secondo quanto comunicato dall’ATC, l’aereo è partito da Ahmadabad alle 13:39 IST (08:09 UTC) dalla pista 23. Ha chiamato il MAYDAY all’ATC, ma in seguito non ha ricevuto alcuna risposta. Subito dopo la partenza dalla pista 23, l’aereo è precipitato al suolo all’esterno del perimetro dell’aeroporto. Dal luogo dell’incidente è stato osservato un denso fumo nero”.

I passeggeri, riferisce la compagnia in una nota, sono “169 cittadini indiani, 53 cittadini britannici, 1 cittadino canadese e 7 cittadini portoghesi. I feriti sono stati trasportati negli ospedali più vicini”.

Non risultano esserci cittadini italiani tra i passeggeri dell’aereo precipitato, ha affermato il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con la stampa a margine della riunione del formato Weimar Plus a Villa Madama. “Un italiano residente vicino all’aeroporto ha visto l’incidente e sta bene”, ha aggiunto il Ministro, ricordando come siano stati fatti “dei riscontri, anche gli iscritti all’Aire e a Viaggiare sicuri sono stati contattati“.

Il Ministro dell’Interno, Amit Shah, è in contatto con il capo del governo statale del Gujarat, Bhupendra Patel. Il Ministro dell’Aviazione indiano ha dichiarato lo “stato di massima allerta”, a seguito dell’incidente. Il Ministero ha aggiunto che “sono state mobilitate squadre di soccorso”. 

I dati del portale Flightradar24 hanno mostrato che il segnale dell’aereo è scomparso “meno di un minuto” dopo il decollo. Secondo i dati di Flight Radar riportati dai media indiani e dalla BBC, in quel momento il velivolo era a un’altezza di appena 625 piedi, pari a circa 200 metri. I media locali hanno riferito che almeno 20 ambulanze sono giunte sul luogo dell’incidente e che numerose vittime sono state portate via.

“Con profondo cordoglio confermo che il volo Air India 171 in servizio tra Ahmedabad e Londra Gatwick è stato coinvolto oggi in un tragico incidente. I nostri pensieri e le nostre più sentite condoglianze vanno alle famiglie e ai cari di tutte le persone colpite da questo evento devastante”, si legge in un messaggio del Presidente di Air India, Natarajan Chandrasekaran, diffuso da Tata Group. “In questo momento, la nostra priorità è fornire assistenza a tutte le persone coinvolte e alle loro famiglie. Stiamo facendo tutto il possibile per aiutare le squadre di soccorso sul posto e fornire tutto il supporto e l’assistenza necessari alle persone colpite. Ulteriori aggiornamenti saranno comunicati non appena riceveremo informazioni verificate. È stato attivato un centro di emergenza e sono state istituite squadre di supporto per le famiglie in cerca di informazioni”, ha aggiunto.

Il Premier indiano, Narendra Modi, fa sapere di essere in contatto con il Ministro dell’Aviazione Civile, Rammohan Naidu, dal primo momento in cui si è appresa la notizia del disastro. Modi ha dato indicazioni per assicurare il massimo degli sforzi necessari per le operazioni di soccorso. “La tragedia di Ahmedabad ci ha sconvolti e rattristati. È straziante oltre ogni dire”, ha scritto Modi su X. “In quest’ora triste, i miei pensieri sono rivolti a tutti coloro che ne sono stati colpiti. Sono in contatto con ministri e autorità che stanno lavorando per assistere le persone colpite“, ha aggiunto.

È il primo incidente in assoluto di un Boeing 787, riporta Sky News citando il database dell’Aviation Safety Network. Il 787 Dreamliner è un aereo widebody bimotore. Secondo quanto riportato dal sito web della Boeing, il modello ha effettuato più di cinque milioni di viaggi nei 14 anni trascorsi dal suo primo volo passeggeri. Secondo il sito web Flightradar24, ne sono stati consegnati più di 1.000 a decine di compagnie aeree.

Bilancio: centinaia di vittime e un sopravvissuto

Secondo un aggiornamento della Polizia, il bilancio dell’incidente è di almeno 290 vittime, tra cui almeno 26 studenti dell’ostello UG del BJ Medical College dove si è schiantato l’aereo. A dispetto di quanto comunicato in precedenza sulla morte di tutte le persone a bordo, le autorità del Gujarat hanno confermato la presenza di un sopravvissuto: Vishwash Kumar Ramesh, posto 11A, è sopravvissuto all’incidente. “Dopo 30 secondi dal decollo, si è sentito un forte rumore e l’aereo si è schiantato. È stato un evento improvviso. Quando mi sono svegliato, ho trovato corpi tutt’intorno a me”, ha raccontato all’Hindustan Times il cittadino britannico di origine indiana, che si era recato in India per alcuni giorni per far visita alla sua famiglia. “Ero spaventato. Mi sono alzato e sono corso. C’erano pezzi dell’aereo tutt’intorno a me. Qualcuno mi ha afferrato, mi ha messo su un’ambulanza e mi ha portato in ospedale“. Il sopravvissuto ha aggiunto che suo fratello era seduto in una fila diversa sull’aereo. “Viaggiava con me e non riesco più a trovarlo. Per favore, aiutatemi a trovarlo”, ha detto. Secondo fonti locali, il passeggero sopravvissuto avrebbe riportato “lesioni da impatto” al petto, agli occhi e ai piedi.

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La Polizia ha trovato un sopravvissuto al posto 11A. È in ospedale e sta ricevendo cure. Non possiamo ancora dire nulla sul numero dei morti. Il bilancio delle vittime potrebbe aumentare, poiché l’aereo si è schiantato in una zona residenziale“, ha detto il Commissario di Polizia di Ahmedabad, Gyanendra Singh Malik Malik all’agenzia di stampa ANI. È probabile che ci siano altre persone ancora in vita, ha affermato il Commissario di Polizia.

Almeno 204 corpi sono stati recuperati dal luogo dell’incidente, fa sapere la Polizia locale secondo quanto riportano i media britannici. La cifra potrebbe includere sia i passeggeri, sia coloro che sono morti a terra a causa dell’impatto.

La temperatura dovuta alla combustione del carburante “era così alta” che non c’è stata alcuna possibilità “di salvare vite umane“, ha dichiarato il Ministro indiano dell’Interno, Amit Shah, parlando con i giornalisti, secondo quanto riferisce il Times of India. “Il serbatoio pieno dell’aereo e il calore intenso non hanno dato alcuna possibilità di salvare vite umane”.

Almeno 50 studenti di medicina sono stati portati in ospedale, a seguito dello schianto del volo Air India sulla sala da pranzo di un residence della facoltà di medicina. Lo riporta la BBC citando la Federazione indiana delle associazioni mediche di tutta l’India (Faima). Secondo la Federazione, circa 50-60 studenti di medicina sono stati portati in ospedale, cinque risultano dispersi e almeno due si trovano in terapia intensiva. Anche i parenti di alcuni medici risultano dispersi.

Dhananjay Dwivedi, Segretario Capo Aggiunto del Dipartimento della Salute e del Benessere Familiare del Gujarat, ha dichiarato: “l’ostello per studenti, gli alloggi del personale e altre aree residenziali dell’Ospedale Civile di Ahmedabad si trovano nella zona in cui l’aereo si è schiantato. Anche i residenti di quella zona sono rimasti feriti. Circa 50 feriti sono stati trasportati all’Ospedale Civile di Ahmedabad. Stanno ricevendo le migliori cure. Sono gravi ma stabili. Sono stati predisposti test del DNA presso il B.J. Medical, quindi i familiari e i parenti dei passeggeri del volo, in particolare genitori e figli, sono pregati di consegnare i campioni sul posto. In modo che le vittime possano essere identificate il prima possibile”.

Boeing prende tempo: “indaghiamo”

È interlocutoria la prima reazione di Boeing al nuovo incidente mortale che ha coinvolto un suo aereo. “Siamo al corrente delle notizie iniziali e stiamo lavorando per raccogliere più informazioni”, si limita per ora a recitare un comunicato indirizzato ai media internazionali dal colosso aeronautico statunitense.

Boeing è pronta ad aiutare Air India. “Siamo in contatto con Air India in merito al volo 171 e siamo pronti a supportarli”, si legge in una nota. “I nostri pensieri sono rivolti ai passeggeri, all’equipaggio, ai soccorritori e a tutti coloro che sono stati colpiti”, ha affermato la compagnia.

Il Regno Unito invia un team d’investigatori

Il Regno Unito ha annunciato l’invio in India di un team d’investigatori e specialisti incaricati di “aiutare” le autorità locali nelle indagini sul tragico incidente. Lo riferiscono i media britannici citando fonti governative a Londra. Fra i compiti di questi investigatori, esperti d’incidenti aeronautici messi a disposizione dall’agenzia di controllo dell’aviazione civile, vi sarà l’esame dei reperti, della scatola nera, oltre che delle stesse immagini video dell’incidente.

Anche l’ente dei trasporti americano invierà dei suoi investigatori per l’inchiesta sull’incidente.

Il mistero del carrello fuori

Gli esperti di aviazione del Regno Unito si interrogano sul “mistero” del carrello rimasto fuori nel disastro aereo del Boeing 787 di Air India. Paul Edwards, analista della sicurezza aerea e membro della Royal Aeronautical Society, ha affermato che normalmente i piloti ritraggono il carrello d’atterraggio in modo che il velivolo possa essere più aerodinamico e prendere rapidamente quota, e non è chiaro perché questo non sia stato fatto dal volo Air India 171. “Ci sono due cose necessarie per il decollo di un aereo. Una è la velocità adeguata e l’altra è la rapidità di salita – ha sottolineato Edwards – e questo aereo non aveva nessuna delle due”.

In uno dei video pubblicati, con una visuale sulla pista di decollo, si vede chiaramente che il Boeing fatica ad alzarsi con il carrello fuori e perde progressivamente quota. Mentre alcuni piloti che hanno analizzato i filmati dei momenti precedenti l’incidente hanno riferito a Sky News che i flap delle ali non sembrano essere nella normale posizione di decollo.

Al momento però si possono solo fare ipotesi rispetto alle cause del disastro, che vanno da un possibile guasto ai motori del Boeing 787 a eventuali errori compiuti dall’equipaggio.

Seguiranno aggiornamenti.

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Caos sulla scena dello schianto dell'aereo Air India
Le immagini dal luogo dello schianto dell'aereo Air Indi
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