La missione spaziale privata Ax-4 attracca alla ISS, tanta scienza a bordo

La missione Ax-4 è il quarto volo con equipaggio organizzato dalla compagnia Axiom Space in collaborazione con SpaceX

Alle ore 12:31 ora italiana di oggi, la capsula Crew Dragon della missione Ax-4 ha completato con successo l’attracco alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), segnando un nuovo traguardo per il volo umano nello spazio gestito da compagnie private. Partita ieri mattina alle 08:31 dal Kennedy Space Center della NASA, la missione Ax-4 è il quarto volo con equipaggio organizzato dalla compagnia Axiom Space in collaborazione con SpaceX. A bordo della capsula, un equipaggio internazionale guidato da una delle figure più autorevoli dell’astronautica: Peggy Whitson, ex astronauta della NASA e attuale direttrice dei voli umani per Axiom.

Con 675 giorni trascorsi nello Spazio, Whitson è l’astronauta statunitense con il maggior tempo accumulato in orbita. Accanto a lei, 3 astronauti alla loro prima esperienza: l’indiano Shubhanshu Shukla (pilota della missione), il polacco Sławosz Uznański (ingegnere dell’ESA) e l’ungherese Tibor Kapu (fisico e specialista di missione). Per le rispettive nazioni, si tratta di debutti storici a bordo della ISS.

L’India nutre grandi ambizioni spaziali e punta a effettuare il suo primo volo con equipaggio nel 2027. Shukla è il primo indiano a raggiungere lo spazio dai tempi di Rakesh Sharma, che visitò la stazione spaziale Salyut 7 nel 1984 nell’ambito di una missione indo-sovietica. L’agenzia spaziale indiana ISRO considera questo volo un passo fondamentale verso la sua prima missione indipendente con equipaggio, prevista per il 2027 nell’ambito del programma Gaganyaan (“nave volante”).

Scienza in microgravità: 60 esperimenti in orbita

La missione Ax-4 si distingue per la sua forte impronta scientifica: nei 14 giorni previsti di permanenza a bordo della ISS, l’equipaggio condurrà ben 60 esperimenti, un record assoluto per le missioni organizzate da Axiom Space. Le ricerche, condotte in condizioni di microgravità, coprono ambiti strategici come biologia cellulare, medicina rigenerativa, materiali avanzati e tecnologie spaziali per missioni di lunga durata.

Numerose le collaborazioni attivate: dagli enti accademici alle startup emergenti, passando per agenzie spaziali nazionali e imprese del settore aerospaziale. L’obiettivo è testare soluzioni innovative in un contesto estremo, generando ricadute scientifiche e tecnologiche anche per l’ambiente terrestre.

Partenza rinviata, arrivo impeccabile

Il lancio della missione, originariamente previsto per il 10 giugno, aveva subito un rinvio di due settimane a causa di condizioni meteorologiche avverse e problemi tecnici, tra cui perdite rilevate sul razzo vettore Falcon 9 e su un modulo della ISS. Dopo una serie di interventi correttivi e verifiche approfondite, la missione ha finalmente ricevuto il via libera, decollando regolarmente il 25 giugno.

Il rientro dell’equipaggio avverrà con uno splashdown nell’Oceano Pacifico, in una data che verrà decisa nei prossimi giorni sulla base delle condizioni meteorologiche.