Il Lago di Pilato torna a riaffiorare, “è come se il paesaggio fosse in attesa” | FOTO

Il Lago di Pilato "non ha la sua forma piena, manca l'acqua per unire i 2 bacini, ma resta comunque uno spettacolo"

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Nei monti Sibillini, a quasi 2mila metri d’altitudine, il Lago di Pilato comincia lentamente a riaffiorare dopo il lungo sonno invernale. Nonostante la scarsità di precipitazioni e la mancanza di abbondanti nevicate negli ultimi anni, le sue acque tornano a emergere tra le rocce, anche se la tipica forma a occhiale – creata dalla fusione dei 2 bacini – non si è ancora ricomposta. A testimoniare questo graduale e suggestivo risveglio è stata Sara Marcelli, alpinista del CAI di Ascoli Piceno e profonda conoscitrice della zona, che ha condiviso con l’ANSA il racconto della sua ultima escursione, compiuta ieri, 2 giugno, verso il più enigmatico lago glaciale delle Marche.

Oggi il Lago non ha la sua forma piena, manca l’acqua per unire i 2 bacini, ma resta comunque uno spettacolo“, ha raccontato Marcelli all’ANSA. “È come se il paesaggio fosse in attesa, come se il Lago stesse trattenendo il fiato prima di tornare a vivere davvero“. “Mi sono avvicinata con cautela al bordo di uno degli invasi, dove è stata installata una recinzione per proteggere il chirocefalo del Marchesoni, un minuscolo crostaceo preistorico che vive solo qui. Le sue uova sono depositate tra i sassi e basta un piede fuori posto per danneggiarle. Per questo è importante seguire le regole e camminare solo lungo i tracciati consentiti“.