Il terzo giorno del Salone Internazionale dell’Aeronautica e dello Spazio di Parigi-Le Bourget ha visto protagonista il Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, accolto presso lo stand dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) dal Direttore Generale Josef Aschbacher. Durante l’incontro è stata realizzata una diretta con l’astronauta di progetto ESA, Sławosz Uznański-Wiśniewski, che ha illustrato i dettagli della sua imminente missione Ignis. A seguire, il Commissario Kubilius e il Direttore Generale Aschbacher hanno partecipato a un briefing con la stampa presso il Paris Space Hub, con dichiarazioni e una sessione di domande e risposte. Kubilius ha anche espresso le sue congratulazioni all’ESA, che quest’anno celebra i 50 anni della sua convenzione e del suo impegno per la cooperazione spaziale internazionale.
Rinnovata la cooperazione ESA-CNES
A Le Bourget è stato anche firmato il rinnovo dell’accordo di cooperazione tra ESA e CNES per lo sviluppo congiunto delle missioni di volo spaziale umano e delle relative tecnologie terrestri. A firmare l’intesa sono stati Daniel Neuenschwander (Direttore ESA per l’Esplorazione Umana e Robotica) e Lionel Suchet (Vicepresidente Esecutivo del CNES).
Progetto Q-Design: verso le comunicazioni quantistiche via satellite
Sul fronte delle tecnologie emergenti, ESA ha annunciato un accordo con Hispasat per l’avvio del progetto Q-Design: la prima iniziativa al mondo che punta a integrare la distribuzione quantistica di chiavi (QKD) via satellite (sia geostazionario che in orbita bassa) e via infrastruttura terrestre. La prima fase consisterà in uno studio di fattibilità per la definizione dei segmenti di servizio e di terra, con il coinvolgimento diretto di potenziali utenti finali.
Gestione del traffico aereo e innovazione
Un altro momento saliente della giornata è stato il panel dedicato alla modernizzazione della gestione del traffico aereo europeo, guidato da Christophe Allemand, capo dei sistemi spaziali per la sicurezza e la protezione in ESA. Si è discusso della collaborazione con Eurocontrol e il programma SESAR, sottolineando come tecnologie come Iris Global e Eurialo possano migliorare l’efficienza, la sicurezza e ridurre le emissioni nel settore dell’aviazione.
Inclusività nello spazio: la storia di John McFall
Infine, il paralimpico e chirurgo traumatologo John McFall ha raccontato la sua esperienza come primo astronauta con disabilità fisica ammesso alla riserva ESA. McFall, oggi pienamente idoneo anche per missioni di lunga durata sulla ISS nell’ambito del progetto Fly!, sta contribuendo allo sviluppo di soluzioni innovative per adattare le missioni spaziali alle esigenze delle persone con disabilità.


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