Mappati gli ostacoli alle soluzioni climatiche naturali: lo studio

Gli autori suggeriscono che è improbabile che il pieno beneficio di tali soluzioni venga raggiunto nel breve-medio termine

La conservazione, il ripristino e la gestione degli ecosistemi possono ridurre le emissioni di gas serra o aumentare il sequestro di anidride carbonica, in quelle che spesso vengono definite “soluzioni climatiche naturali”. Tali soluzioni climatiche naturali hanno attirato l’attenzione globale negli ultimi anni, in quanto potrebbero fornire oltre un terzo della mitigazione climatica necessaria per mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C entro il 2030. Sono i risultati di uno studio realizzato da un team guidato da Hilary Brumberg dell’Università di Stanford, i cui risultati sono pubblicati sulla rivista PNAS Nexus.

Gli autori hanno mappato gli ostacoli sociali, politici, informativi ed economici che impediscono l’attuazione di soluzioni climatiche naturali in tutto il mondo, basandosi sui dati di 352 articoli sottoposti a revisione paritaria. Lo studio presenta un’analisi globale, a livello nazionale, di una serie completa di vincoli all’attuazione di soluzioni climatiche naturali.

L’ostacolo più comune è la mancanza di finanziamenti. Altri ostacoli comuni includono informazioni insufficienti su come gestire gli ecosistemi per la mitigazione climatica, politiche inefficaci e disinteresse o scetticismo. Tuttavia, la costellazione di ostacoli varia a seconda della soluzione climatica naturale e del Paese. La protezione o il ripristino delle zone umide, un compito complesso, è spesso limitata dalla mancanza di conoscenze piuttosto che dalla mancanza di fondi. La riforestazione è spesso limitata da preoccupazioni relative agli impatti negativi sull’equità: per gli agricoltori di sussistenza, la riforestazione può rendere i terreni agricoli meno disponibili, minacciando i mezzi di sussistenza e la sicurezza alimentare. D’altro canto, la protezione delle foreste esistenti incontra ostacoli dovuti alla mancanza di applicazione delle misure.

Dati i molteplici vincoli alle soluzioni climatiche naturali in ogni Paese studiato, gli autori suggeriscono che è improbabile che il pieno beneficio di tali soluzioni venga raggiunto nel breve-medio termine e che liberarne appieno il potenziale richiederà collaborazioni tra settori e discipline.

Secondo gli autori, le loro mappe possono essere utilizzate per migliorare le stime del potenziale di mitigazione climatica realizzabile a breve termine delle soluzioni climatiche naturali e per fornire soluzioni eque per ridurre il divario di attuazione attraverso soluzioni integrate e specifiche per il contesto.