Meteo, allerta caldo estremo in Portogallo: rischio record assoluti fino a +48°C

L’ondata di calore in arrivo in Portogallo tra il 28 e il 30 giugno 2025 potrebbe battere ogni record: previsti fino a 48°C nelle valli interne del Tago e del Guadiana

Un’ondata di calore di proporzioni eccezionali è in arrivo sul Portogallo a partire dal 28 giugno, con temperature che potrebbero raggiungere o addirittura superare i 48°C in alcune aree interne del Paese. A lanciare l’allarme è l’IPMA, l’Istituto portoghese del Mare e dell’Atmosfera, che ha già predisposto un avviso speciale di calore estremo e non esclude l’emissione di un’ allerta rossa per le zone più vulnerabili, in particolare l’Alentejo.

Un mix pericoloso tra alta pressione e aria sahariana

L’imponente riscaldamento è causato dalla combinazione di due sistemi atmosferici contrapposti: da un lato, un anticiclone subtropicale delle Azzorre in fase di rafforzamento e avanzamento verso il Golfo di Biscaglia; dall’altro, una vasta depressione in risalita dal Nord Africa che funge da canale di scorrimento per masse d’aria roventi e secche di origine sahariana.

Questa configurazione sinottica è responsabile di un flusso caldo-ascendente in quota, capace di convogliare sull’intera Penisola Iberica un volume d’aria insolitamente caldo già alle medie altitudini atmosferiche (850 hPa), e con effetti devastanti al suolo.

Ondata di caldo Europa e Portogallo

Temperature potenzialmente da record: rischio 48°C

Secondo gli ultimi aggiornamenti del modello GFS, le temperature più elevate sono attese nelle valli del Tago e del Guadiana, dove si potranno raggiungere – e forse superare – i 48°C. Si tratterebbe di un nuovo primato assoluto per il Portogallo, che dal 2003 detiene il record ufficiale di 47,3°C ad Amareleja.

Le previsioni indicano inoltre che quasi tutto il territorio nazionale sarà coinvolto da temperature prossime o superiori ai 40°C, fatta eccezione per le aree costiere, dove la brezza oceanica atlantica mitigherà parzialmente l’effetto del calore.

Perché questa ondata è diversa: “evento meteorologico eccezionale”

Non si tratta di un’ondata di calore ordinaria. L’IPMA ha usato termini precisi: “fenomeno meteorologico eccezionale”, con potenziali impatti severi sulla salute pubblica, sugli ecosistemi e sull’agricoltura. L’intento non è creare allarmismo, ma fornire una comunicazione trasparente e preventiva, in linea con i protocolli delle agenzie meteo europee e del WMO (World Meteorological Organization).

Il rischio maggiore è legato alla combinazione di fattori: notti tropicali con minime oltre i 25°C, forte irraggiamento solare diurno, bassa umidità relativa e scarsa ventilazione. Tutti elementi che contribuiscono a un indice di calore (heat index) potenzialmente letale per le fasce più fragili della popolazione, in particolare anziani, bambini e persone con patologie croniche.

Zone più a rischio: focus sull’Alentejo

Tra le regioni sotto sorveglianza speciale figura l’Alentejo, vasta area centro-meridionale già soggetta a temperature elevate, siccità cronica e scarsa ombreggiatura naturale. Proprio qui si potrebbero registrare i picchi più alti dell’intera ondata. L’emissione di un avviso rosso è altamente probabile, soprattutto se le simulazioni a medio termine verranno confermate nei prossimi aggiornamenti modellistici.

Preparazione e prevenzione: cosa raccomanda l’IPMA

L’IPMA ha invitato la popolazione a evitare esposizioni al sole nelle ore centrali della giornata, a idratare frequentemente il corpo e a prestare attenzione ai soggetti fragili. Anche le autorità locali sono state allertate per predisporre eventuali punti di raffrescamento e servizi di emergenza.

La protezione civile è in stato di preallerta in vista di un possibile incremento dei rischi secondari: incendi boschivi, blackout elettrici e crisi idriche locali.

Un’estate che si preannuncia estrema

Se confermate, le temperature previste per il Portogallo nei prossimi giorni rappresenterebbero un campanello d’allarme forte sulla tendenza al riscaldamento accelerato del Sud Europa. Il trend osservato negli ultimi anni mostra un incremento sia nella frequenza sia nell’intensità delle ondate di calore, in linea con quanto previsto dagli scenari climatici più aggiornati dell’IPCC.

La soglia dei 50°C in Europa, un tempo impensabile, potrebbe non essere più solo una possibilità remota. Il caso portoghese ci ricorda che il cambiamento climatico è ormai un fattore strutturale nel disegno del meteo estivo europeo, non più un’eccezione.