Dopo giorni dominati da caldo estremo e stabilità atmosferica, un primo segnale di cambiamento si sta facendo strada sulle regioni settentrionali italiane. L’anticiclone africano, responsabile delle alte temperature che hanno interessato gran parte del Paese, mostra ora i primi segnali di cedimento, aprendo la porta a un affondo instabile di origine atlantica.
Temporali intensi in arrivo tra Piemonte, Lombardia e Nordest
Oggi, mercoledì 4 giugno, le condizioni meteo subiranno un rapido peggioramento al Nord, in particolare lungo le aree prealpine e pedemontane. Un flusso ciclonico atlantico in discesa sull’Europa occidentale, raggiungerà le nostre latitudini dando origine a temporali forti, localmente intensi, soprattutto tra Piemonte occidentale, alta Lombardia, Trentino e Friuli.
I fenomeni saranno associati a rovesci intensi, grandine e colpi di vento, in un contesto termico ancora elevato che favorirà convezione atmosferica esplosiva nei bassi strati.
Un fine settimana ancora caldo ma instabile sui rilievi
Il weekend proseguirà all’insegna del caldo, soprattutto al Centro-Sud, dove l’alta pressione africana manterrà massime tra i 33 e i 37°C in molte località. Tuttavia, sulle aree alpine e prealpine, saranno ancora possibili temporali di calore nelle ore pomeridiane, localmente anche di forte intensità, specie nelle vallate esposte a convergenze locali.
Lunedì e martedì: aria più fresca in arrivo dal Nord Atlantico
Il vero cambiamento arriverà tra lunedì 9 e martedì 10 giugno, quando una seconda spinta nordatlantica, più marcata, attraverserà l’Italia settentrionale e parte delle regioni centrali adriatiche. Le mappe delle anomalie a 850 hPa indicano una netta flessione termica al Centro-Nord, con un calo delle temperature anche di 8-10°C rispetto ai valori attuali, in particolare su Emilia-Romagna, Marche, parte dell’Umbria, Abruzzo, Molise e Puglia garganica.

La rinfrescata interesserà anche le pianure del Nord, portando sollievo dopo una lunga fase di caldo afoso. Le temperature massime scenderanno sotto i 30°C in molte città padane, mentre le minime torneranno più vicine ai valori climatici stagionali.
Possibile nuovo sussulto africano dopo la metà del mese
Le elaborazioni di ECMWF ENS a medio termine lasciano però aperta la porta a un nuovo rinforzo dell’anticiclone africano dopo la metà di giugno. Alcuni modelli, infatti, intravedono una nuova espansione del promontorio subtropicale verso l’Italia con un nuovo aumento generalizzato delle temperature.

Anche se è ancora presto per avere certezze, il segnale va monitorato con attenzione: le temperature potrebbero tornare a superare i 35-36°C al Centro-Sud già intorno al 14-15 giugno, in particolare tra Sardegna, Sicilia, Puglia e Basilicata.
Una settimana di transizione tra caldo e instabilità
In sintesi, l’Italia si prepara ad affrontare una settimana dinamica e complessa dal punto di vista meteorologico: da un lato l’indebolimento dell’anticiclone africano porterà piogge e temporali al Nord, dall’altro il Centro-Sud resterà ancora sotto l’influenza del caldo almeno fino a metà settimana. Ma attenzione: la tregua potrebbe durare poco, con un nuovo affondo caldo in vista.
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