Meteo, caldo in Europa: fino a +18°C di anomalia tra Spagna, Portogallo e Francia. Italia ai margini

Un promontorio di alta pressione subtropicale spinge masse d’aria caldissime sulla Penisola Iberica, con temperature che superano i 40 °C. L’Italia resta solo marginalmente coinvolta

Nei prossimi giorni il meteo europeo sarà dominato da un’estesa struttura di alta pressione che interesserà gran parte dell’Europa occidentale e centrale. In Italia si parlerà sì di caldo, ma senza eccessi, a differenza di quanto si registrerà nella Penisola Iberica e in Francia, dove si prospetta una vera e propria emergenza climatica con anomalie termiche record.

Anticiclone delle Azzorre e componente africana: l’Italia nel mezzo

Secondo le ultime elaborazioni sinottiche del DWD, la giornata del 27 giugno sarà caratterizzata da una solida presenza dell’anticiclone delle Azzorre al suolo, il quale estenderà la sua influenza fino alla nostra penisola. In quota, tuttavia, interverrà una componente subtropicale di origine africana, responsabile del rialzo termico più marcato che si registrerà soprattutto tra giovedì e sabato.

Anticiclone delle Azzorre 27 giugno

Questa configurazione atmosferica garantirà all’Italia un periodo di tempo stabile e soleggiato, ma senza i picchi estremi che i media nazionali talvolta enfatizzano. I valori termici saliranno gradualmente, con massime che toccheranno localmente i 38-40 °C solo in aree ben delimitate come le zone interne della Sardegna e alcune porzioni della Pianura Padana centro-orientale.

Caldo record tra Portogallo, Spagna e Francia: le vere anomalie sono lì

Il cuore dell’ondata di calore colpirà invece con forza la Penisola Iberica e la Francia, dove il mix tra alta pressione e avvezione calda subtropicale porterà ad anomalie termiche clamorose. In alcune aree del Portogallo, tra giovedì e sabato, le temperature si spingeranno fino a +18 °C sopra la media climatica, mentre in Spagna si potranno raggiungere +14 °C di scarto positivo. Anche in Francia, soprattutto nel sud del Paese, le anomalie saranno significative, con valori fino a +11 °C sopra le medie stagionali.

Anticiclone africano Penisola Iberica 1° luglio

Tra le città più colpite figurano Badajoz, Siviglia e Cordova, che già venerdì potrebbero superare i 40 °C. Farà molto caldo anche a Madrid, Toledo e Ciudad Real, dove le massime si avvicineranno a questa soglia critica. Ma sarà sabato il giorno più rovente: l’entroterra nord-orientale della Spagna, con epicentro a Saragozza, toccherà punte massime di 40 °C e oltre, con un rischio crescente per la salute pubblica e per l’ambiente.

Italia: caldo in aumento fino al 26, poi un lento rientro in media

In Italia, le temperature continueranno a salire fino alla giornata di giovedì 26 giugno, quando si prevede un picco di circa +4/+5 °C sopra le medie del periodo al Centro-Nord. Tuttavia, non si tratterà di un’ondata estrema su scala nazionale. Le regioni del Sud e quelle adriatiche manterranno valori più contenuti, in linea con le medie climatologiche, grazie anche a una ventilazione settentrionale prevista in rinforzo nel weekend.

A partire da sabato 28 giugno, infatti, l’ingresso di correnti più fresche dai quadranti settentrionali contribuirà a riportare le temperature in linea con le attese stagionali su gran parte del Centro-Sud. In alcune località del medio-basso versante adriatico e nelle aree interne del Meridione si potranno persino registrare valori lievemente sotto media, una rarità per fine giugno.

Anomalie temperature 850 hPa 29 giugno

Caldo più stabile al Nord, ma senza lunghi eccessi

Le zone interne del Centro-Nord, soprattutto le aree pianeggianti della Val Padana, saranno le più esposte a un caldo più persistente, ma non si prospettano ondate prolungate o pericolose. Dopo il picco del 26, le temperature torneranno gradualmente in media e sembrano destinate a mantenersi stabili per diversi giorni, sotto la protezione dell’anticiclone.

Attenzione all’allarmismo, il peggio resta lontano

Alla luce delle attuali proiezioni modellistiche, è fondamentale non confondere il caldo fisiologico estivo con una vera emergenza climatica. Mentre l’Italia attraversa una fase calda ma tutto sommato contenuta, è in Spagna, Portogallo e Francia che si giocherà la partita più critica, sia in termini sanitari che ambientali.