La soglia psicologica dei 50 °C è stata varcata già a metà mese: oggi la stazione meteorologica di Jahra, in Kuwait, ha toccato i 50,9 °C, firmando la temperatura più alta mai registrata al mondo in un mese di giugno e la punta massima globale del 2025 finora.
Un record che riscrive la climatologia di giugno
Superare i 50 °C non è inusuale per il Golfo Persico in piena estate; lo è farlo con oltre due settimane d’anticipo sul culmine stagionale. L’evento odierno – a 29 giorni dal solstizio – evidenzia ondate di calore sempre più precoci e aggressive nel Medio Oriente, in linea con il trend osservato dal 2010 a oggi.
Giugno 2025: il mese dei primati termici
Il nuovo record del Kuwait si inserisce in una serie impressionante di massime senza precedenti: secondo i dataset internazionali, giugno 2025 ha già superato il numero di record globali stabilito nel “bollente” maggio 2025, e siamo appena a metà mese.
- Medio Oriente: valori oltre 50 °C attesi in Iraq, Iran e Arabia Saudita.
- Asia centrale: rischio di 45 °C in Uzbekistan, Turkmenistan, Kazakistan.
- Asia orientale: possibili picchi di caldo record in Cina e Giappone nella terza decade del mese.
Perché il Golfo è un laboratorio di calore estremo
Nell’area persico-arabica convergono tre fattori chiave:
- Surriscaldamento della superficie terrestre (soil moisture prossima a zero).
- Subsidenza anticiclonica persistente che comprime e riscalda l’aria in quota.
- Risucchio di masse d’aria arroventate dal deserto arabico lungo i “thermal low” estivi.
Questo cocktail spinge il termometro verso limiti critici per la sopravvivenza umana, con wet-bulb temperature che talora sfiorano i 33–34 °C: soglia limite per la termoregolazione corporea.
Impatto su salute, agricoltura e infrastrutture
Con valori oltre i 50 °C, il rischio di colpi di calore e blackout elettrici sale drasticamente. Gli ospedali del Kuwait hanno già predisposto unità di emergenza, mentre le autorità invitano a evitare l’esposizione diretta al sole tra le 10 e le 17. Le colture irrigue – in particolare datteri e ortaggi – subiscono tassi di evapotraspirazione estremi che mettono sotto pressione le falde idriche locali.
Cosa dicono i modelli: altri record in arrivo
Le ultime proiezioni dei modelli ECMWF e GFS indicano un ulteriore rinforzo dell’alta subtropicale tra Penisola Arabica e Asia centrale. Gli esperti parlano di un possibile “effetto domino” di record locali tra il Golfo e il Turkmenistan, con nuove ondate di calore anche in Giappone entro la terza settimana di giugno.
Conclusioni: un segnale d’allarme globale
L’exploit di 50,9 °C a Jahra non è solo un dato meteorologico: è un campanello d’allarme per il clima globale. Giugno 2025 si candida a diventare il mese più caldo mai osservato su scala planetaria, con impatti crescenti su salute pubblica, agricoltura, risorse idriche ed energia.


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