Una delle nevicate più intense degli ultimi anni ha trasformato il cuore dell’Africa australe in un autentico scenario invernale da cartolina. Tra la giornata di domenica e le prime ore di lunedì, una tempesta di neve eccezionale ha colpito il settore orientale del Sudafrica, imbiancando montagne, vallate e centri abitati nella regione dell’Eastern Cape.
In particolare, l’area del Passo Barkly, celebre per i suoi paesaggi mozzafiato e la sua altitudine strategica tra Barkly East ed Elliot, è stata al centro di un evento meteorologico tanto affascinante quanto impegnativo: l’accumulo al suolo ha superato i 50 cm di neve fresca, un dato sorprendente per una regione che raramente sperimenta precipitazioni nevose di tale entità.

Un manto bianco da record blocca la R58: strade chiuse e allerta in corso
Le conseguenze non si sono fatte attendere: la R58, arteria stradale cruciale per la mobilità nell’area montana del Capo Orientale, è attualmente chiusa al traffico a causa delle condizioni estreme e del rischio elevato per la circolazione. Le autorità locali, in coordinamento con la protezione civile e le squadre di emergenza, stanno monitorando l’evoluzione meteo e invitano i residenti a evitare ogni spostamento non strettamente necessario.
Il paesaggio, intanto, si è trasformato in un autentico spettacolo invernale, che se da un lato incanta, dall’altro complica la quotidianità di chi vive o lavora in zona. Le scuole sono rimaste chiuse in diversi distretti e anche alcune aziende agricole hanno sospeso le attività per il gelo e l’impraticabilità delle vie rurali.
Quando smetterà di nevicare? Le previsioni meteo per il Passo Barkly
Gli ultimi aggiornamenti meteorologici indicano un graduale miglioramento nelle prossime 24-48 ore. Le temperature sono attese in lieve risalita e non si escludono schiarite già a partire dalla giornata di martedì. Tuttavia, il disgelo sarà lento, soprattutto nelle aree più in ombra, dove la neve potrebbe resistere per giorni, mantenendo elevato il rischio di ghiaccio sulle strade e nuovi disagi.
Un evento raro che testimonia le anomalie climatiche in corso
Nonostante il Sudafrica presenti zone montuose dove le nevicate non sono del tutto sconosciute, episodi come quello del giugno 2025 restano eccezionali per entità e durata. Questo evento, inserito in un contesto globale di anomalie atmosferiche, potrebbe essere collegato a un’ondulazione del getto polare australe e all’interazione con masse d’aria fredda di origine antartica spinte verso nord.
Si tratta di una dinamica che, pur non inedita, sta diventando più frequente e intensa negli ultimi anni, secondo le analisi dei climatologi. Una tempesta di neve di questa portata in Africa meridionale non è soltanto una curiosità meteorologica: è anche un campanello d’allarme sui mutamenti climatici regionali e la necessità di una preparazione infrastrutturale adeguata per affrontare eventi sempre più estremi.