La situazione meteo sull’Italia sta vivendo un’importante svolta, proprio in queste ore. Dopo giorni segnati dalla presenza opprimente dell’anticiclone africano, che ha portato temperature ben oltre la norma su molte regioni italiane, è entrata in scena una goccia fredda in quota che ha completamente stravolto lo scenario atmosferico sul Mediterraneo centrale.
Dal caldo africano al maltempo: crolla la stabilità anticiclonica
Il cuore del sistema instabile si è posizionato proprio all’altezza del basso Tirreno, generando un’intensa attività convettiva che si sta propagando dal Centro-Nord verso il Meridione. Già nel corso della notte, i primi segni del cambiamento si sono manifestati con temporali sparsi, ma è in questa mattinata del 18 giugno che il maltempo ha colpito duramente la Campania.

In particolare, tra Napoletano e Salernitano sono in atto temporali violenti accompagnati da un’elevata attività elettrica. Secondo le stazioni meteorologiche locali, nel Salernitano si sono già registrati oltre 20 mm di pioggia in pochi minuti, un segnale chiaro dell’intensità dei fenomeni in corso. Anche il Napoletano è sotto osservazione per celle temporalesche attive che ruotano attorno al vortice depressionario, alimentate dalla convergenza dei venti e dall’elevata umidità nei bassi strati.
Fulminazioni a migliaia: instabilità esplosiva sulla Campania
Le fulminazioni registrate nelle ultime ore superano ampiamente il migliaio in Campania, segno di un’attività elettrica particolarmente intensa. Questo tipo di scenario si verifica quando si combinano diversi fattori atmosferici: un forte gradiente termico verticale, aria fresca in quota in contrasto con l’umidità e il caldo nei bassi strati, e una goccia fredda ben strutturata.
Un altro nucleo temporalesco particolarmente attivo è stato rilevato anche al largo del basso Lazio, in rotazione attorno al vortice ciclonico. La sua traiettoria potrebbe portarlo nelle prossime ore a interessare anche le aree costiere e interne della Campania meridionale e della Calabria tirrenica.
Il pomeriggio sarà critico: temporali e grandinate al Sud
Secondo le ultime elaborazioni modellistiche, il pomeriggio del 18 giugno vedrà un peggioramento ulteriore sul comparto centro-meridionale. I fenomeni più intensi sono attesi sulle zone appenniniche, dove si formeranno nuovi temporali convettivi a sviluppo verticale, con possibilità di grandinate, colpi di vento e precipitazioni localmente molto abbondanti.
In particolare, l’instabilità tenderà ad accentuarsi sull’entroterra siciliano e sui rilievi calabresi, con possibili sconfinamenti fino alle coste tirreniche dell’isola. Attenzione anche alla Sardegna meridionale, dove non si esclude la formazione di temporali sparsi nelle ore centrali del giorno.
Un break termico atteso ma breve
Questo peggioramento delle condizioni meteo porta anche con sé un calo delle temperature, che si farà sentire in modo più netto nelle aree colpite dai temporali. Si tratta però di una tregua solo temporanea: i modelli a medio termine confermano già un possibile ritorno dell’alta pressione subtropicale entro il fine settimana, con nuove risalite termiche e condizioni più stabili soprattutto al Centro-Nord.
L’instabilità continua a fare paura
Il meteo resta dunque sotto osservazione. La goccia fredda che ha rotto l’equilibrio anticiclonico africano sta causando fenomeni violenti e disorganizzati, spesso difficili da prevedere con precisione. Le prossime ore saranno cruciali soprattutto per le regioni meridionali, dove l’interazione tra orografia e masse d’aria instabili potrebbe generare fenomeni anche severi.
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