Gli incendi boschivi in Canada e la nube di sabbia del Sahara stanno stringendo d’assedio la costa orientale degli Stati Uniti, offuscando i cieli e mettendo a rischio la qualità dell’aria dal Nord-Est al Sud-Est del Paese, dal Maine alla Florida. Il National Weather Service (NWS) ha emanato un’allerta per New York e molte aree circostanti, tra cui il New Jersey e gran parte del Connecticut, lanciando un appello alle persone particolarmente sensibili all’inquinamento a restare in casa e alzare la guardia in caso di sintomi respiratori.
Secondo l’agenzia federale per la protezione dell’ambiente, il fumo degli incendi canadesi contiene sostanze inquinanti pericolose sotto forma di particelle sottili in grado di penetrare in profondità nei polmoni e raggiungere il sistema circolatorio. L’esposizione a breve termine può provocare bronchite, peggiorare l’asma e causare altri problemi di salute.
Intanto, mentre il nord degli USA fa i conti con il fumo, una vasta nube di polvere sahariana ha attraversato l’Atlantico, lambendo da ieri la Florida e si dovrebbe estendere sugli stati del Sud-Est nell’arco del weekend.
Gli incendi boschivi in Canada sono un problema ricorrente di fine primavera-inizio estate: nel 2023, quando il caldo estremo e la siccità avevano contribuito a mandare in cenere oltre 4.500 ettari, molte città USA a partire da New York avevano vissuto giornate apocalittiche, con il cielo completamente oscurato e l’aria irrespirabile. Quest’anno i fronti di incendio segnalati sono oltre 170, almeno la metà dei quali fuori controllo.


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