Meteo, ondata africana nel Mediterraneo: +12°C sopra media in Spagna e Francia. Le proiezioni per l’Italia

Il caldo estremo avanza sull’Europa occidentale: picchi oltre i 41°C tra Andalusia e Rodano. L’Italia resta in bilico, ma l’anticiclone africano si avvicina

Il Mediterraneo occidentale sta entrando in una nuova fase meteorologica dominata da una rimonta subtropicale di grande intensità. Un’imponente cupola di alta pressione, alimentata da aria rovente di origine sahariana, sta per consolidarsi tra Spagna e Francia, aprendo la strada a quella che potrebbe essere la prima vera ondata di caldo severo dell’estate 2025.

Le isoterme a 850 hPa, che descrivono il profilo termico della bassa troposfera, mostrano un rapido incremento termico sull’intera area iberico-francese. La +20°C a 1500 metri di quota si avvicina minacciosamente ai confini alpini, mentre il Sud Italia resterà più ai margini, in un flusso leggermente più umido e meno rovente. Ma non per molto.

Francia: caldo in progressiva espansione, possibili picchi di 37°C

In Francia, l’anticiclone africano si inserisce all’interno di una configurazione di blocco atmosferico nota come “omega block”: un promontorio di alta pressione incastrato tra due depressioni atlantiche. Questo schema barico è noto per la sua persistenza e per la capacità di intrappolare aria molto calda sul suo settore centrale.

Anticiclone africano Francia e Spagna

Giovedì 19 giugno, il caldo inizierà a farsi sentire con decisione fin dal mattino, soprattutto lungo l’Atlantico, nella valle del Rodano e sulle coste mediterranee. Si prevedono valori già superiori ai 20-23°C alle 9 del mattino, e un rapido innalzamento nel pomeriggio.

Le temperature massime saliranno fino a 34-35°C nelle aree a sud della Loira, con picchi possibili tra Centro-Ovest e Sud-Est francese. La Costa Azzurra, la regione di Tolosa e le aree prealpine potranno raggiungere valori tra 36 e 37°C, soprattutto entro la giornata di venerdì.

Il caldo è atteso poi risalire verso le regioni settentrionali francesi nel corso del weekend, coinvolgendo progressivamente anche Bretagna, Normandia e Ile-de-France. Tuttavia, l’entità e la durata del picco termico restano ancora in fase di analisi, e saranno determinanti per classificare ufficialmente l’evento come ondata di calore.

Spagna: caldo estremo e notti tropicali, rischio 41°C tra Andalusia e Estremadura

Se la Francia si prepara, la Spagna è già entrata nel vivo del caldo estremo. La penisola iberica sta affrontando un rapido aumento termico, con anomalie che, in alcune regioni, toccano i +12°C rispetto alla media climatica.

Le province del sud-ovest spagnolo, in particolare Siviglia, Córdoba e Jaén, sono tra le più esposte. Qui, tra mercoledì e giovedì, si prevedono valori massimi che potranno raggiungere e superare i 40-41°C. In queste zone l’aria sarà secca, il cielo limpido e l’insolazione al massimo: una combinazione perfetta per l’accumulo di calore nei bassi strati.

Ma non è solo il giorno a preoccupare: la presenza della calima (polvere sahariana in sospensione) e l’assenza di ventilazione significativa determineranno anche notti tropicali o persino equatoriali. In alcune aree interne della Estremadura e dell’Andalusia, le minime non scenderanno sotto i 25°C, rendendo difficile il raffreddamento notturno e aggravando il disagio termico.

Va comunque sottolineato che, secondo le autorità spagnole, le condizioni per la dichiarazione formale di “ondata di calore” non sarebbero ancora soddisfatte, in quanto manca una durata di almeno tre giorni consecutivi oltre soglie definite. Tuttavia, il carico termico per la popolazione e l’agricoltura sarà molto elevato.

L’Italia osserva da vicino: l’anticiclone avanza da ovest

Mentre Spagna e Francia entrano nella fase clou dell’ondata di calore, l’Italia per ora resta ai margini del promontorio subtropicale. Solo il Nord-Ovest e la fascia alpina iniziano a percepire l’avanzata della +15°C a 850 hPa, che nel fine settimana potrebbe valicare le Alpi e raggiungere la Pianura Padana.

Al Centro-Sud e lungo l’Adriatico, il tempo resterà relativamente più ventilato e meno afoso fino a venerdì, ma i modelli indicano un progressivo coinvolgimento anche del resto della penisola tra sabato 22 e domenica 23 giugno, con un probabile aumento delle temperature fino a 35-36°C in Puglia, Lazio e Sardegna interna.

Spagna e Francia

Un nuovo impulso di caldo africano si sta imponendo sull’Europa sud-occidentale, con conseguenze importanti per Spagna e Francia, dove i termometri saliranno ben oltre i 40°C in alcune zone. L’Italia per ora osserva, ma il rischio di essere coinvolta aumenta giorno dopo giorno, specie sul fronte occidentale.