Una violenta tempesta extratropicale ha investito il Sudafrica tra il 9 e il 12 giugno 2025, portando con sé una delle peggiori ondate di maltempo degli ultimi anni. Si è trattato di un sistema depressionario molto intenso, alimentato da un fronte freddo atlantico e da una massa d’aria gelida in risalita dalle coste antartiche, che ha colpito duramente in particolare le province di Eastern Cape e KwaZulu-Natal.
Nevicate eccezionali anche a basse quote
Ciò che rende questo evento meteorologico eccezionale è la portata delle nevicate, insolite non solo per l’intensità ma anche per le quote molto basse a cui si sono spinte. In Eastern Cape e KwaZulu-Natal si sono registrati accumuli significativi di neve, tanto che molti tratti delle autostrade N2 e N9 sono stati chiusi per ore, con disagi alla viabilità e blocchi nei trasporti locali.

La neve, iniziata a cadere il 9 giugno, ha causato blackout elettrici, isolamento di comunità rurali e l’interruzione di servizi essenziali. Le autorità hanno lanciato l’allerta invitando la popolazione a limitare gli spostamenti e a prepararsi per un ulteriore calo delle temperature.
Venti distruttivi e piogge torrenziali
A Durban, lungo la costa orientale, si sono verificate raffiche di vento oltre i 100 km/h, con venti sostenuti oltre i 50 km/h, che hanno provocato cadute di alberi, danni a infrastrutture e interruzioni dei servizi in numerosi quartieri.

Nel frattempo, la combinazione tra l’umidità trasportata dal mare e il fronte freddo ha generato piogge torrenziali, soprattutto nell’Eastern Cape. Zone come Mthatha, Mqanduli ed Elliotdale sono state colpite da inondazioni lampo, con danni estesi alle abitazioni e alla rete stradale. Il Servizio Meteorologico Sudafricano (SAWS) ha diramato un’allerta arancione di livello 9, la seconda più alta, per l’area.
Anche il KwaZulu-Natal è stato posto sotto allerta di livello 4, a causa dei venti intensi e del rischio di ulteriori precipitazioni.
Cut-off polare: un evento previsto ma sottovalutato
Secondo i meteorologi del SAWS, il cut-off polare — ovvero la separazione di una massa d’aria fredda dalle correnti principali — era già stato segnalato dal 5 giugno. Tuttavia, la violenza dell’impatto sul territorio ha superato le previsioni iniziali. Il Sudafrica si è così trovato a fronteggiare condizioni tipiche di climi subpolari, con minime rigide, nevicate persistenti e pressione atmosferica in forte calo.

Le prossime ore: ancora freddo e piogge residue
Le previsioni meteo per le prossime ore indicano ancora temperature al di sotto della media, soprattutto nel settore sud-orientale del Paese. Si attendono piogge residue lungo la costa, accompagnate da nubi basse e un persistente disagio termico.


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