L’Italia sta attraversando una fase meteo estrema, con la prima vera ondata di calore dell’estate 2025. A causarla è l’espansione decisa di un vasto anticiclone subtropicale di matrice nord-africana, che sta innalzando i termometri ben oltre le medie stagionali. Le temperature, in particolare sulle aree interne del Centro-Sud e sulle Isole Maggiori, stanno raggiungendo picchi prossimi o superiori ai 38-40°C, trasformando alcune zone in autentiche “fornaci” estive.
Ondata di calore: il cuore rovente dell’anticiclone africano
Secondo i dati raccolti nelle ultime ore da diverse stazioni meteorologiche ufficiali, il caldo è ormai ben radicato e si estende a gran parte del Paese. Il fenomeno è causato da una cupola di alta pressione che veicola masse d’aria caldissime dal Nord Africa verso il bacino del Mediterraneo. In questo scenario, si stanno verificando condizioni meteo estreme, con giornate torride e notti che non offrono alcun sollievo, specie lungo il versante adriatico.
Il ritorno del Garbino: il foehn adriatico infiamma la notte
Nelle ultime ore, un ruolo cruciale nell’intensificare l’eccezionalità del caldo è stato giocato dal Garbino, un vento caldo e secco di origine sud-occidentale, che ha attraversato l’Appennino per poi “scivolare” lungo la costa adriatica. Questo vento, simile al foehn alpino, provoca un rapido riscaldamento dell’aria in discesa per compressione adiabatica, accompagnato da un netto calo dell’umidità relativa. Il risultato? Temperature notturne che in molti casi hanno superato i 26/28°C, con aria secca.

Temperature notturne record: ecco i valori registrati
Emilia-Romagna
Rimini: 26.6°C
Gatteo Mare: 26.3°C
Forlì / Bellaria-Igea Marina: 26.0°C
Lugo di Romagna: 25.0°C
Marche
Gabicce Mare (PU): 26.9°C
Senigallia (AN): 26.7°C
Castelfidardo (AN): 25.9°C
Falconara Marittima (AN): 25.3°C
Abruzzo
Castiglione a Casauria (PE): 28.2°C
Chieti: 27.6°C
Pescara: 27.4°C
Torrevecchia Teatina (CH): 27.0°C
Teramo: 26.7°C
Silvi (TE): 26.6°C
Molise
Termoli (CB): 28.3°C

Perché il Garbino è così impattante?
Il Garbino non è solo un vento caldo: è un vero amplificatore termico. La sua natura secca, unita al riscaldamento per compressione che avviene lungo il versante adriatico dell’Appennino, lo rende capace di far impennare i termometri in tempi rapidissimi, soprattutto nelle zone costiere.
Prospettive per i prossimi giorni
Secondo le ultime proiezioni meteo, l’anticiclone nordafricano potrebbe insistere ancora per diversi giorni, mantenendo alta la colonnina di mercurio soprattutto nelle regioni centro-meridionali e sulle Isole. Non si escludono nuovi episodi di Garbino, soprattutto tra Marche, Abruzzo e Molise, dove le condizioni orografiche sono favorevoli a questo tipo di vento. Possibile anche un ulteriore innalzamento delle temperature minime notturne, rendendo sempre più difficoltoso il raffreddamento naturale degli ambienti domestici.
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