Meteo, tutto dipende da lei: la Corrente a Getto può cambiare l’estate

Dove va la Corrente a Getto, lì va il meteo: ecco come potrebbe stravolgere il caldo di fine giugno, tra temporali improvvisi e nuove ondate roventi

Meteo e incertezze atmosferiche si intrecciano in un gioco delicatissimo di equilibri: è questo lo scenario che si sta delineando sull’Europa nella seconda metà di giugno 2025, dove l’evoluzione a medio termine dipende da una complessa interazione tra correnti atlantiche, saccature e impulsi subtropicali. Una partita che si gioca a distanza tra il Canada, l’Asia orientale e l’Europa occidentale, con l’Italia come spettatrice vulnerabile al centro dello scacchiere meteorologico.

Il getto atmosferico: chiave per la tregua dal caldo

L’inizio della prossima settimana sarà dominato da un rafforzamento del getto polare, un potente fiume di aria in quota che, uscendo dal Nord America, avrà la forza di spingere verso est le masse d’aria roventi che nei giorni scorsi hanno arroventato vaste aree del continente europeo. Questo potente ramo del jet stream dovrebbe infatti favorire – tra mercoledì 26 e giovedì 27 giugno – lo scivolamento verso sud-est delle correnti instabili atlantiche, con la possibilità di un break temporalesco anche sull’Italia.

Jet stream 27 giugno globale

Il passaggio, se confermato, rappresenterebbe una provvidenziale tregua dal caldo con una momentanea riduzione delle temperature e, localmente, fenomeni anche intensi sulle regioni alpine e padane. Ma sarà una pausa davvero breve?

Un equilibrio fragile: la saccatura in agguato

Appena tre giorni dopo – secondo le più recenti simulazioni modellistiche – il getto potrebbe perdere intensità, lasciando spazio a una nuova ondulazione ciclonica sull’Atlantico centrale. Questo mutamento porterebbe nuovamente a un indebolimento del flusso zonale (ovest-est), con la possibilità di una saccatura in ingresso proprio tra Penisola Iberica e Francia. In altre parole, si tornerebbe al punto di partenza.

Il rischio? Un nuovo slancio dell’anticiclone africano, pronto ad approfittare della situazione per riprendere possesso del Mediterraneo centro-occidentale e riportare l’Italia in una fase di caldo molto intenso tra il prossimo fine settimana e i primi giorni di luglio.

Jet stream 27 giugno Europa

Una battaglia tra masse d’aria: dettagli che fanno la differenza

Il quadro si complica ulteriormente per via della posizione della cintura subtropicale, che nel nuovo assetto climatico globale tende a stazionare più a nord rispetto al passato, portando con sé ondate di calore più precoci, persistenti e difficili da prevedere. In questo contesto, anche una variazione di pochi gradi nella traiettoria del jet o un leggero spostamento della saccatura possono fare la differenza tra una settimana infuocata e una fase più vivibile.

È per questo che i modelli meteorologici, soprattutto quelli a risoluzione deterministica, faticano a trovare un consenso stabile nel medio termine: basta un’increspatura nel flusso atlantico per modificare completamente l’evoluzione prevista.

Previsioni a medio termine: quale scenario più probabile?

Sebbene sia ancora prematuro tracciare una previsione definitiva, il modello americano GFS e alcune proiezioni ensemble suggeriscono un’elevata probabilità che, dopo il break temporalesco di metà settimana, l’anticiclone subtropicale possa tornare protagonista sul bacino del Mediterraneo. In quel caso, l’Italia potrebbe affrontare una seconda ondata di calore, potenzialmente più intensa e duratura della precedente, con temperature che potrebbero nuovamente toccare i 38-40°C in pianura e notti tropicali anche nelle zone interne.

Tutto si gioca sull’Atlantico

La vera chiave dell’evoluzione meteo a medio termine risiede nella forza e nella direzione del getto atlantico. Se il flusso rimarrà teso e attivo, potremo aspettarci fasi più dinamiche e vivibili. Se invece prevarrà l’ondulazione ciclonica con saccature isolate, l’anticiclone africano troverà spazio per espandersi nuovamente, alimentando una stagione estiva sempre più estrema.

Il meteo di fine giugno resta quindi in bilico tra due regimi opposti, in un’alternanza instabile di caldo rovente e temporanei break instabili. Tutto si decide, ancora una volta, in una sottile battaglia tra correnti a migliaia di chilometri di distanza, ma con effetti diretti sulla nostra quotidianità.

Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:

Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):

Le Previsioni Meteo Regione per Regione: