Montagna, muore durante una gita in bici con il figlio: il bimbo allerta soccorsi

Il malore a circa cinquanta metri dal monumento del Monte Calvario: all'arrivo dei soccorsi, per l'uomo non c'è stato nulla da fare

Tragedia sulle montagne del Friuli Venezia Giulia. A circa cinquanta metri dal monumento del Monte Calvario, un 49enne residente a Gorizia si è accasciato a terra davanti agli occhi del figlio di 10 anni. I due avevano intrapreso una passeggiata dal basso e volevano rientrare con un giro ad anello al punto di partenza. Il bambino ha dunque attivato i soccorsi tramite una telefonata e, guidato telefonicamente, ha iniziato a praticargli il massaggio cardiaco.

Tra le 11.30 e le 13.30, la stazione di Trieste del Soccorso Alpino assieme ai sanitari dell’ambulanza, all’auto medica, ai Vigili del Fuoco e alla Polizia è stata attivata dalla Sores a seguito di chiamata al Nue112. Sul posto sono arrivati i sanitari dell’ambulanza, e poi gli altri soccorritori, percorrendo gli ultimi cinque minuti sul sentiero. Purtroppo, però, per l’uomo non c’era più nulla da fare.

“Abbiamo assistito, da remoto, a un gesto straordinario – ha fatto sapere, contattato dall’ANSA, Giulio Trillò, direttore della Struttura Operativa Regionale Emergenza Sanitaria FVG – Il bambino, dopo aver attivato, con estrema tempestività, i soccorsi, si è prestato, nonostante la situazione emotiva drammatica che stava vivendo, a garantire al papà l’assistenza più adeguata possibile.Guidato dai nostri specialisti, ha sottoposto il genitore alle migliori manovre praticabili, come accertato anche dal rianimatore che lo ha poi raggiunto sul posto. E’ giusto che sappia che nessuna persona avrebbe potuto fare di più di quanto è stato in grado di eseguire lui per cercare di salvare il genitore. Tutto il nostro staff ha seguito, con commozione, l’audio dell’intera fase dell’emergenza”.

I soccorritori si sono immediatamente presi cura del piccolo e lo hanno accompagnato a casa dalla mamma, nel frattempo informata della tragedia.