Nitrati nell’acqua potabile: rischio nascosto per le nascite premature

I nitrati possono compromettere il trasporto di ossigeno nel sangue

Un recente studio pubblicato su PLOS Water rivela una correlazione preoccupante tra l’esposizione ai nitrati nell’acqua potabile e l’aumento del rischio di nascite premature. La ricerca, guidata da Jason Semprini del Des Moines University College of Health Sciences, ha analizzato 18 anni di dati (1970-1988) relativi a oltre 350.000 nascite in Iowa, incrociandoli con i livelli mensili di nitrati nell’acqua pubblica a livello di contea. I nitrati, derivanti principalmente dall’uso di fertilizzanti agricoli, possono compromettere il trasporto di ossigeno nel sangue. Sebbene il limite fissato dall’EPA statunitense sia di 10 mg/L, lo studio dimostra che già a livelli molto inferiori – a partire da 0,1 mg/L – esiste un aumento significativo del rischio di parto pretermine. Valori superiori a 5 mg/L risultano inoltre associati a un maggior numero di neonati sottopeso.

Durante il periodo analizzato, i livelli medi di nitrati in Iowa sono cresciuti dell’8% annuo, raggiungendo una media di 4,2 mg/L. Gli autori sollecitano una revisione degli standard di sicurezza, evidenziando che l’impatto dell’esposizione ai nitrati può essere paragonato al 15% di quello causato dal fumo in gravidanza.