La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha ricevuto oggi una spinta fondamentale per mantenere la sua orbita operativa. Alle 04:34 ora italiana, i motori della navetta cargo russa Progress MS-30 sono stati attivati per 208,4 secondi, generando un impulso di 0,3 metri al secondo. Questo intervento ha permesso di aumentare l’altitudine dell’orbita della ISS di 520 metri, portandola a 416,18 km sopra la superficie terrestre.
Questi aggiustamenti non sono rari: la Stazione, infatti, necessita di regolari manovre di “correzione d’orbita” per contrastare gli effetti dell’attrito atmosferico che, seppur minimo a quelle altitudini, causa un lento ma continuo abbassamento della traiettoria orbitale.
Che cos’è la correzione dell’orbita della Stazione Spaziale?
La correzione dell’orbita è una manovra necessaria per mantenere la ISS a un’altitudine sicura e funzionale per le sue attività scientifiche, logistiche e abitative. Anche se si trova a circa 400 km dalla superficie terrestre, la Stazione non è completamente al di fuori dell’influenza atmosferica: le particelle rarefatte presenti a quell’altitudine generano un attrito costante, che la rallenta e la fa gradualmente perdere quota.
Per evitare che scenda troppo e rischi di rientrare nell’atmosfera, si effettuano periodicamente delle accensioni dei motori di navette attraccate, come le russe Progress, che fungono da “rimorchiatori spaziali”. Questi motori spingono temporaneamente la ISS, aumentando la sua velocità e di conseguenza l’altitudine dell’orbita.
Senza queste correzioni regolari, la vita utile della Stazione sarebbe drasticamente ridotta. Si tratta quindi di un’operazione fondamentale non solo per la sicurezza degli astronauti a bordo, ma anche per la continuità delle missioni scientifiche internazionali.



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